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08
Ott
2008 |
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Il condomino alienante risponde dei contributi condominiali maturati quando egli era proprietario dell'unita' immobiliare ma che siano stati approvati con delibera successiva all'alienazione.
Rimae legittimamente presa la delibera con cui sono stati posti a carico dell'alienante gli oneri condominiali, riferita a spese che, concernendo il godimento di beni e di servizi comuni anteriore al momento della vendita dell'immobile. In applicazione del principio, secondo cui, nei confronti del condominio l'obbligo del condomino di pagare i contributi per le ...
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03
Ott
2008 |
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L'obbligo dei condomini di contribuire al pagamento delle spese condominiali sorge per effetto della delibera dell'assemblea che approva le medesime spese; pertanto, nel caso di alienazione di un appartamento, obbligato al pagamento dei tributi e' il proprietario nel momento in cui la spesa viene deliberata (Cass. 26.10.1996 n. 9366).
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13
Set
2008 |
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Il condomino, che, con una o più missive indirizzate anche agli altri condomini, critica aspramente l'attività dell'amministratore del Condominio non commette nè il reato di ingiuria, nè tantomeno il reato di diffamazione. Ritenendo, che, egli esreciti legittimamente il diritto di critica regolato dall'articolo 51 del Codice Penale. Diritto, che, prevede, anche, l'uso di frasi dure, ma legittimamente esercitato, poichè è facoltà di ciascun condomino controllare i comportamenti dell'amministratore e denunciare le eventuali irregolarita' nella ges...
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12
Set
2008 |
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L'impugnativa di una delibera per erronea ripartizione delle spese, perche' attuata non alla stregua delle tabelle vigenti ovvero attraverso una estemporanea modifica delle stesse approvata a maggioranza dall'assemblea,non esige la pregiudiziale revisione della relativa tabella. La quale deve obbligatoriamente realizzarsi, con deliberazione unanime dei condomini o con provvedimento dell'autorità giudiziaria, di conseguenza, non appare necessaria l'estensione del contraddittorio a tutti i condomini, essendo legittimato passivo il solo amministratore.
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08
Set
2008 |
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Dopo 16 giorni la Cassazione ha ribaltato tutto quanto detto in precedenza, con la Sentenza 14813/2008, i Giudici hanno confermato quanto fatto dal Giudice di Pace di Roma: «in quanto non viene chiarito perché nella specie dovrebbe essere derogato il principio generale di cui all'articolo 1292 del Codice civile secondo il quale la solidarietà si presume nel caso di pluralità di debitori». La seconda sezione ha chiarito, che, il condominio esiste per la sola presenza di un edificio con proprietà per piani orizzontali e parti comuni, ed il pagamento delle quote non pot...
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01
Set
2008 |
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Le Sezioni Unite della Corte di Cassazione hanno partorito il seguente assunto. La solidarietà passiva di una obbligazione, esige la sussistenza, non solo, della pluralità dei debitori e della identica causa, ma, altresì della indivisibilità della prestazione comune, in mancanza di quest'ultimo requisito ed in difetto di espressa disposizione di Legge prevale la intrinseca parziarietà dell'obbligazione. Considerato, che, l'obbligazioni di somme di danaro ascritte a tutti i condomini possono ritenersi divisibili e, che, la solidarietà delle obbligazioni condominiali non è contemplata d...
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29
Apr
2008 |
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REPUBBLICA ITALIANA
IN NOME DEL POPOLO ITALIANO
Il Tribunale di Avellino, in persona del Giudice xxxxxxxxxx ha pronunciato la seguente
SENTENZA
nella causa civile iscritta...
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13
Apr
2008 |
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La solidarietà passiva di una obbligazione, esige la sussistenza, non solo, della pluralità dei debitori e della identica causa, ma, altresì della indivisibilità della prestazione comune, in mancanza di quest'ultimo requisito ed in difetto di espressa disposizione di Legge prevale la intrinseca parziarietà dell'obbligazione. Considerato, che, l'obbligazioni di somme di danaro ascritte a tutti i condomini possono ritenersi divisibili e, che, la solidarietà delle obbligazioni condominiali non è contemplata da nessuna norma specifica di Legge, considerato, altresì, c...
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La Corte di Cassazione ha ribadito che i condomini rispondono delle obbligazioni condominiali esclusivamente in porporzione alle rispettive quote. E' giusto?
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