registro amministratori di condominio

A breve un pubblico registro degli amministratori di condominio! Al Mapi lo abbiamo da tempo!

17 giugno 2017

Lo scorso 15 Giugno il Senato ha approvato, la conversione in Legge, del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, in ordine a disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, anche detto manovra correttiva di bilancio.

In occasione, il Senato ha accolto un Ordine del giorno, n° G/2853/36/5,  che impegna il Governo, al fine di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale nel settore della gestione condominiale e dell’esercizio abusivo dell’attività, a valutare la possibilità di emanare in tempi brevi un apposito Decreto Ministeriale demandando al Ministero della Giustizia per l’attuazione di un regolamento che preveda l’obbligo per tutti coloro che svolgono l’attività di amministratore immobiliare e/o condominiale,anche se solo del condominio in cui sono residenti, ad iscriversi ai meri fini pubblicistici e a loro spese, in un apposito registro tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Il registro dovrà contenere i dati anagrafici di ogni amministratore, l’eventuale nominativo dell’Associazione di categoria alla quale è iscritto, i dati relativi al regime fiscale con il quale opera, oltre a riportare annualmente i riferimenti dell’Associazione di Categoria del settore o l’Ente presso il quale ha frequentato il corso di aggiornamento professionale obbligatorio, con il superamento del relativo esame, svolto ai sensi del Decreto Ministeriale 140/2014.

Il tutto al fine di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale nel settore della gestione condominiale e dell’esercizio abusivo dell’attività.  Secondo quanto riportato dall’Ordine del giorno ….”In considerazione dell’elevato quantitativo di edifici in condominio è palese che vi sia un considerevole numero di soggetti, stimabile in almeno 30 mila amministratori non iscritti ad alcuna Associazione del settore, dipendenti pubblici, pensionati o altro, che svolgono tale attività in forma abusiva, eludendo non solo di dichiarare al fisco i compensi percepiti, ma privi dei requisiti previsti dall’articolo 71- bis delle disposizioni d’attuazione del Codice Civile e dal D.M. n. 140/2014″.

Da tempo il Mapi si batte per la piena professionalizzazione dell’amministratore di condominio attività complessa che abbisogna di notevoli competenze tecnico giuridiche, relazionali e organizzative. Vi è da dire anche, che tra i medesimi professionisti che svolgono l’attività di amministratore di condominio la frequenza del corso di aggiornamento professionale è al momento sottovalutata, anche perchè i condomini amministrati non verificano puntualmente il requisito.

Tra le proposte che il Mapi avanzerà al Ministero della Giustizia vi sarà quella di proporre la modifica del 14° comma dell’articolo 1129 del Codice Civile prevedendo, a pena di nullità, per l’amministratore l’obbligo all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo di fornire al condominio idonea prova dell’adeguamento agli obblighi di aggiornamento professionale.

Vi è da dire che il Mapi anche prima del paventato intervento Ministeriale si è dotato di un proprio registro  degli amministratori di condominio. Valido si tutto il territorio nazionale, dove ogni condomino può cercare e trovare una specifica sezione del sito, per ogni iscritto al Movimento.

L’amministrazione Mapi, dopo aver frequentato un corso di formazione e/o un corso di aggiornamento, con il Movimento e aver superato il relativo esame di diritto è iscritto al registro degli amministratori di condominio, valido su tutto il territorio nazionale, dove ogni condomino può cercare e trovare una specifica sezione del sito per ogni amministratore associato.

Il registro telematico degli amministratori Mapi, per ogni iscritto individua i dati anagrafici, i recapiti telefonici, la regolarità degli obblighi di formazione permanente e una presentazione della propria attività professionale corredata, eventualmente da un curriculum vitae. Ma vi è di più il registro telematico degli amministratori Mapi ha avviato una interazione diretta con gli utenti eventualmente interessati ai servizi degli amministratori, consentendo direttamente, senza intermediazioni, di chiedere preventivi o informazioni agli iscritti. Una forma di ottima visibilità per gli amministratori e di garanzia per gli amministrati,che, potranno reperire pubblicamente i dati e tutte le indicazioni dei propri amministratori o chiedere preventivi e informazione per futuri incarichi professionali.