registro amministratori di condominio

La conferma del neo sottosegretario alla giustizia, a breve un pubblico registro degli amministratori di condominio! Al Mapi lo abbiamo da tempo!

25 agosto 2018

In una recente intervista rilasciata al Sole ventiquattrore il neo Sottosegretario alla giustizia Jacopo Morrone, trentacinque anni, avvocato, ha confermato l’intenzione di istituire, presso il ministero della giustizia, un Registro pubblico degli amministratori di condominio che, che contenga i dati anagrafici e fiscali di ogni amministratore e l’elenco degli immobili amministrati, i riferimenti dell’associazione di categoria o l’ante presso il quale ha frequentato i corsi annuali di formazione e/o aggiornamento obbligatorio in base al Dm 140/2014.

Già, lo scorso 15 Giugno il Senato aveva approvato, la conversione in Legge, del Decreto-Legge 24 aprile 2017, n. 50, in ordine a disposizioni urgenti in materia finanziaria, iniziative a favore degli enti territoriali, ulteriori interventi per le zone colpite da eventi sismici e misure per lo sviluppo, anche detto manovra correttiva di bilancio.

In occasione, il Senato aveva accolto un Ordine del giorno, n° G/2853/36/5,  che impegnava il precedente Governo, al fine di arginare il fenomeno dell’evasione fiscale nel settore della gestione condominiale e dell’esercizio abusivo dell’attività, a valutare la possibilità di emanare in tempi brevi un apposito Decreto Ministeriale demandando al Ministero della Giustizia per l’attuazione di un regolamento che preveda l’obbligo per tutti coloro che svolgono l’attività di amministratore immobiliare e/o condominiale,anche se solo del condominio in cui sono residenti, ad iscriversi ai meri fini pubblicistici e a loro spese, in un apposito registro tenuto presso il Ministero della Giustizia.

Da tempo il Mapi si batte per la piena professionalizzazione dell’amministratore di condominio, la gestione condominiale è  attività complessa che abbisogna di notevoli competenze tecnico giuridiche, relazionali e organizzative.

Vi è da dire anche, che tra i medesimi professionisti che amministratono condomini la frequenza del corso di aggiornamento professionale è al momento sottovalutata, anche perchè i condomini amministrati non verificano puntualmente il requisito del proprio amministratore.

Tra le proposte che il Mapi avanzerà al Ministero della Giustizia vi sarà quella di proporre la modifica del 14° comma dell’articolo 1129 del Codice Civile prevedendo, a pena di nullità, per l’amministratore l’obbligo all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo di fornire al condominio idonea prova dell’adeguamento agli obblighi di aggiornamento professionale. Peraltro indicazione già anticipata nell’intervista dal sottosegretario.

Il Mapi anche prima del paventato intervento Ministeriale si è dotato di un proprio registro  degli amministratori di condominio. Valido si tutto il territorio nazionale, dove ogni condomino può cercare e trovare una specifica sezione del sito, per ogni iscritto al Movimento.

L’amministrazione Mapi, dopo aver frequentato un corso di formazione e/o un corso di aggiornamento, organizzato dal Movimento e aver superato il relativo esame di diritto è iscritto al registro degli amministratori di condominio, valido su tutto il territorio nazionale, dove ogni condomino può cercare e trovare una specifica sezione del sito per ogni amministratore associato.

Il registro telematico degli amministratori Mapi, per ogni iscritto individua i dati anagrafici, il numero di iscrizione al movimento,  recapiti telefonici, la regolarità degli obblighi di formazione permanente e una presentazione della propria attività professionale corredata, eventualmente da un curriculum vitae.

Ma vi è di più il registro telematico degli amministratori Mapi ha avviato una interazione diretta con gli utenti eventualmente interessati ai servizi degli amministratori, consentendo direttamente, senza intermediazioni, di chiedere preventivi o informazioni agli iscritti. Una forma di ottima visibilità per gli amministratori e di garanzia per gli amministrati,che, potranno reperire pubblicamente i dati e tutte le indicazioni dei propri amministratori o chiedere preventivi e informazione per futuri incarichi professionali.

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