Amministratore di Condominio!

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Amministratore di condominio. Chi è? Cosa fa?

L’amministratore di condominio svolge un ruolo fondamentale nella gestione di un condominio.

Il ruolo dell’amministratore di condominio è essenziale per garantire il corretto funzionamento di un condominio e la gestione ottimale delle sue risorse.

Con l’evoluzione del settore immobiliare e le crescenti esigenze dei condomini, l’amministratore si trova di fronte a nuove sfide e opportunità.

La figura professionale e non si occupa di coordinare e gestire tutti gli aspetti relativi alla vita condominiale.

Garantendo il buon funzionamento e la corretta amministrazione del condominio.

Tra i compiti principali dell’amministratore di condominio ci sono la gestione delle spese condominiali, la gestione dei fondi di riserva, la convocazione e la gestione delle assemblee condominiali, la stipula di contratti per la manutenzione dell’edificio e la gestione delle controversie tra i condomini.

L’amministratore di condominio deve avere competenze specifiche in ambito legale, contabile e tecnico, in modo da poter affrontare in maniera efficace tutte le questioni che riguardano il condominio.

Deve essere in grado di interpretare e applicare le normative di riferimento, garantendo la corretta gestione delle risorse e la tutela degli interessi dei condomini.

Inoltre, l’amministratore di condominio svolge un ruolo di mediazione e di facilitazione nel condominio, cercando di favorire un clima di convivenza pacifica e collaborativa tra i condomini.

Deve essere in grado di ascoltare le esigenze e i problemi dei condomini, cercando di trovare soluzioni condivise e garantendo la trasparenza nelle decisioni prese.

L’incarico è attribuito dalla maggioranza qualificata dei condomini o dall’autorità Giudiziaria.

L’amministratore tutela gli interessi della comunità dei condomini e solo in via indiretta l’interesse del singolo.

Da ciò deriva l’autonomia dei poteri di gestione e di indirizzo, svincolati da specifiche aspettative del singolo condomino e talvolta anche indirizzati contro quest’ultimo.

Il rapporto è inquadrabile come contratto di amministrazione condominiale, contratto tipico regolato dagli articoli 1129;1130;1131 del Codice civile.

L’amministratore di condominio deve obbligatoriamente rendicontare quanto ricevuto per la propria attività, e rimettere al termine dell’incarico tutto quanto avuto in eccedenza.

La riforma del Condominio, a differenza del passato, ha qualificato la figura, che, oggi può definirsi professionale.

Secondo l’articolo 71-bis, delle Disposizioni di Attuazione e Transitorie al Codice Civile, possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro:
a) che hanno il godimento dei diritti civili;
b) che non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni;
c) che non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione;
d) che non sono interdetti o inabilitati;
e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari;
f) che hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.

I requisiti di cui alle lettere f) e g) del primo comma non sono necessari qualora l’amministratore sia nominato tra i condomini dello stabile, la normativa ha derogato per chi svolge l’attività nel proprio fabbricato.

Possono svolgere l’incarico anche le società.

I requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere le funzioni di amministrazione dei condomini a favore dei quali la società presta servizio.

La perdita dei requisiti di cui alle lettere a), b), c), d) ed e) del primo comma comporta la cessazione dall’incarico.

A quanti hanno svolto l’attività per almeno un anno nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della riforma, è consentito lo svolgimento dell’attività di amministratore anche in mancanza dei requisiti del titolo di studio e della formazione.

In questo caso è stata prevista una sanatoria. Resta salvo l’obbligo di formazione periodica.

Il DM 13 Agosto 2014 n°140 in vigore dal 9 Ottobre 2014 ha regolato i corsi di formazione e/o aggiornamento degli amministratori di condominio.

Il Mapi ha in programmazione il corso di aggiornamento amministratore di condominio anno 2023 – 2024, con scadenza 8 ottobre 2024, conforme al Decreto Ministeriale 13 agosto 2014 n°140.

Finalmente la riforma è intervenuta professionalizzando l’incarico dell’amministratore di condominio.

In tempi meno recenti, invero, i condomini, conferivano l’incarico di amministratore a uno di loro che avesse del tempo a disposizione.

Da qualche tempo, i condomini conferiscono l’incarico a professionisti.

Esperti in grado di assolvere alle numerose responsabilità di cui alle leggi speciali (norme in materia edilizia, di sicurezza impianti, di obblighi tributari).

A causa del continuo incremento dei compiti dell’amministratore oggi sono assolti in modo migliore dalle società (di servizi), che nel loro ambito annoverano specialisti nei diversi rami.

Quando i condomini sono più di otto (nove), se l’assemblea non vi provvede, la nomina di un amministratore condominiale è fatta dall’autorità giudiziaria su ricorso di uno o più condomini o dell’amministratore dimissionario.

Contestualmente all’accettazione della nomina e ad ogni rinnovo dell’incarico, l’amministratore comunica i propri dati anagrafici e professionali.

La Riforma del Condominio, ha reso noto a tutti i condomini ed ai terzi in generale chi è l’amministratore di condominio.

A tale scopo l’articolo 1129 del Codice Civile prevede, che, sul luogo di accesso al condominio è affissa l’indicazione delle sue generalità, del suo domicilio e dei suoi recapiti, anche telefonici.

Insomma, l’amministratore di condominio è fondamentale per il corretto funzionamento e la gestione ottimale di un condominio.

Per incentivare la competenza dell’amministratore di condominio il M.A.P.I. promuove annualmente un premio dedicato all’amministratore di condominio dell’anno.

l Mapi ha programmato l’organizzazione di un Webinar che approfondirà la materia!

L’evento rappresenta una risorsa preziosa per i partecipanti che avranno l’opportunità di interagire direttamente con esperti di settore.

Porre domande e partecipare a dibattito sull’argomento trattato.

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