condominio senza amministratore

Amministratore di condominio e usufrutto di unità immobiliare!

30 marzo 2015

Sovente capita nella gestione professionale dei condomini di imbattersi in unità immobiliari oggetto del così detto diritto di usufrutto. Che cosa è l’usufrutto? Il diritto di usufrutto è un diritto reale, caratterizzato dalla pretesa del titolare verso i terzi in generale, di non essere condizionato nel godimento del bene. Tra i diritti reali bisogna distinguere la proprietà, dai diritti reali su cosa altrui, tra cui l’usufrutto.

Secondo l’articolo 981 del Codice Civile, il titolare del diritto di usufrutto ha la piena facoltà di godere del bene, purchè ne rispetti la destinazione economica. Quando l’amministratore professionista gestirà un condominio con immobili gravati da usufrutto, dovrà coordinarsi con due soggetti, il nudo proprietario e l’usufruttuario.

La riforma del condominio Legge n°220/2012 è intervenuta in materia modificando la 67° Disposizione di Attuazione al Codice Civile, innanzitutto la riforma ha inteso privilegiare il recupero delle quote condominiali disponendo che il nudo proprietario e l’usufruttuario rispondono sempre solidalmente per il pagamento dei contributi dovuti all’amministrazione condominiale.

Secondo la medesima disposizione l’usufruttuario di un piano o porzione di piano dell’edificio esercita il diritto di voto negli affari che attengono all’ordinaria amministrazione e al semplice godimento delle cose e dei servizi comuni (come ad esempio l’approvazione del rendiconto condominiale). Nelle altre deliberazioni, il diritto di voto spetta ai proprietari, salvi i casi in cui l’usufruttuario intenda avvalersi del diritto di cui all’articolo 1006 del medesimo codice (se il proprietario rifiuta di eseguire le riparazioni poste a suo carico o ne ritarda l’esecuzione senza giusto motivo, è in facoltà dell’usufruttuario di farle eseguire a proprie spese); ovvero si tratti di lavori od opere ai sensi degli articoli 985 (lavori finalizzati a miglioramenti) e 986 (lavori finalizzati ad addizioni) del codice. In tutti questi casi l’avviso di convocazione dovrà essere comunicato sia all’usufruttuario sia al nudo proprietario.

 

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