amministratore di condominio

Amministratore e condomino vecchi stereotipi o profili di collaborazione?

28 giugno 2015

Tra gli stereotipi che caratterizzano la figura dell’amministratore di condominio, quello che è più difficile da sradicare, vede la figura professionale, in perpetuo contrasto, per lo più insanabile con l’altra figura cardine della gestione condominale,il condomino!

Purtroppo nei luoghi comuni difficili da rimuovere le due figure sono caratterizzate da una incomunicabilità di fondo, in un conflitto perpetuo ed insanabile, che tende a configurare il condominio, come perenne campo di battaglia deve i due nemici si contrastano a vicenda.

L’interpretazione qui indicata è falsa e fuorviante, perché di fatto, l’amministratore professionista è un tecnico, che, riceve un incarico professionale, da un’insieme di committenti (assemblea condominiale), finalizzato a gestire e manutenere alcuni beni comuni di proprietà dei medesimi committenti, quindi, il fine dell’amministratore e dei condomini è senza dubbio univoco, garantire una gestione e manutenzione dei beni e dei servizi comuni, qualitativamente efficiente e contraddistinta da un esauriente rapporto qualità prezzo.

Quindi nessun contrasto genetico tra le due parti, ma anzi, un comune interesse di fondo, che, dovrebbe inibire dalla nascita presunte incomprensioni. Di fatto dovrebbe essere interesse comune dei condomini e degli amministratori creare un rapporto cooperativo finalizzato a individuare e perseguire l’interesse comune.

Sarebbe auspicabile nelle loro relazioni quotidiane cercare di avviare un contesto empatico, inibendo inutili ostilità pregiudiziali ed evitando continue contestazioni ed incomprensioni, cercando di negoziare in continuazione, al fine di minimizzare i contrasti e massimizzare i risultati finalizzati ad una gestione efficiente e produttiva principalmente al fine di tutelare al meglio gli interessi dei medesimi condomini.