Amministratore di condominio senza corso!

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Amministratore di condominio senza corso può amministrare condomini?

Secondo quanto disposto , dall’articolo 71°Bis delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile, come modificato  dalla recente Riforma del condominio; Legge n°220/2012.

Può svolgere l’attività di amministratore, chi ha frequentato un corso di formazione e frequenta corsi di aggiornamento per amministratore di condominio.

Come sappiamo l’Ordinamento Giuridico, prevede per ogni violazione di norma, una sanzione, ossia una conseguenza negativa, direttamente collegata con la condotta illegittima.

Per gli amministratori di condominio non condomini, avviarsi o continuare nell’amministrazione di un condominio, non conformandosi agli obblighi di aggiornamento professionale, prevede la sanzione della nullità (mancanza di effetti giuridici).

Sia per l’atto di nomina (delibera assembleare), che, per la successiva attività posta in essere dall’amministratore non aggiornato (conclusione ed esecuzione contratti).

La norma, Articolo 71 Bis delle Disposizioni di Attuazione al  Codice Civile è sicuramente una norma imperativa, ai sensi dell’articolo 1418 del Codice, disposta nell’interesse generale.

Pertanto non derogabile per con accordo tra le parti.

In applicazione, del principio, il condominio non potrà mai deliberare, anche all’unanimità, di nominare un amministratore, non in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale.

In deroga a quanto disposto dell’articolo 71 bis, delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile.

Cosa implica la sanzione di nullità per la nomina di un amministratore senza corso?

La prima e grave conseguenza è, che, l’atto nullo non produce effetti giuridici.

Quindi un ipotetico contratto di appalto sottoscritto dall’amministratore non in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale, non produrrà alcun effetto tra le parti coinvolte.

Ma v’è di più, la carenza del requisito, potrebbe avere implicazioni più gravi per l’amministratore di condominio professionista, determinando ulteriori e ancora più gravi responsabilità.

Vi sono alcuni reati, nei quali potrebbe imbattersi l’amministratore, che ritenga e comunichi di essere in regola con gli obblighi di aggiornamento professionale. Quando nella realtà così non è.

Articolo 640 del Codice Penale – Truffa:”Chiunque, con artifizi o raggiri, inducendo taluno in errore, procura a sé o ad altri un ingiusto profitto con altrui danno, è punito con la reclusione da sei mesi a tre anni e con la multa da lire centomila a due milioni”.

Articolo 646 del Codice Penale – Appropriazione indebita: “Chiunque, per procurare a sé o ad altri un ingiusto profitto, si appropria il denaro o la cosa mobile altrui di cui abbia, a qualsiasi titolo, il possesso, è punito, a querela della persona offesa, con la reclusione fino a tre anni e con la multa fino a euro 1.032.

Articolo 485 del Codice Penale – Falsità in scrittura privata:”Chiunque, al fine di procurare a sé o ad altri un vantaggio o di recare ad altri un danno, forma, in tutto o in parte, una scrittura privata falsa, o altera una scrittura privata vera, è punito, qualora ne faccia uso o lasci che altri ne faccia uso, con la reclusione da sei mesi a tre anni”.

Pertanto chi continua, come professionista, ad amministrare senza corso viola una norma.

Va sottolineato che, la tendenza attuale è verso un inasprimento dei requisiti per garantire una maggiore professionalità e competenza in questo ruolo.

Inoltre, in caso di contenziosi o problemi all’interno del condominio, la formazione specifica di un amministratore potrebbe rivelarsi un fattore cruciale per la loro risoluzione.

Qui si vuole esclusivamente inculcare negli amministratori di condominio non condomini la consapevolezza delle gravi e non sempre prevedibili conseguenze, che, comporta la violazione degli obblighi di aggiornamento professionale.

Per fortuna la maggior parte dei condomini preferisce affidarsi a persone che abbiano seguito un percorso formativo riconosciuto.

Al fine di assicurarsi la massima serietà e preparazione da parte dell’amministratore in gestione delle dinamiche condominiali.