Attivare luce e utenze è una delle prime operazioni che vengono svolte quando si ufficializza il cambio casa. Infatti ancora prima del trasloco può essere utile occuparsi di queste incombenze, in modo da avere a disposizione l’energia elettrica già in fase di trasferimento in modo da usare elettrodomestici e illuminazione.
Attivare la luce quando ci si trasferisce in un condominio non è così diverso da altri tipi di abitazioni, come una villetta. Il procedimento e i documenti necessari sono simili, così come le tempistiche e i costi. Ecco tutte le informazioni necessarie per richiedere l’attivazione correttamente!
L’attivazione luce è sempre l’operazione adatta?
L’attivazione luce è l’operazione energetica che si richiede al fornitore energetico nel momento in cui il contatore è installato ma non è mai stato utilizzato. Perciò questa richiesta può essere presentata in casi come l’acquisto di nuovi immobili e in generale di nuove costruzioni che non sono mai state abitate. Sono queste le situazioni in cui l’operazione valida è la prima attivazione.
Per altri casi si può procedere con:
- la voltura, valida se il contatore e le utenze risultano ancora attivi (ad esempio se sono presenti i precedenti inquilini)
- il subentro, valido se il contatore e le utenze risultano disattivati al momento, ma il contatore è stato attivo in passato
Quali sono i documenti utili per attivare luce in condominio?
Per attivare luce ed energia elettrica dell’appartamento in un condominio è necessario inoltrare la richiesta al fornitore energetico. Per farlo puoi usufruire del numero verde, solitamente messo a disposizione dai gestori luce e gas, o altri canali del servizio clienti (come gli sportelli sul territorio, l’area clienti web o gli indirizzi email).
Per poter ottenere una bozza del contratto e procedere all’attivazione il fornitore potrebbe richiederti alcune informazioni, tra cui:
- i dati dell’intestatario del contratto, come nome, cognome e data di nascita
- il codice fiscale (o la partita Iva nel caso di un’utenza business)
- l’indirizzo di fornitura e di fatturazione
- il codice pod
- la potenza impegnata in kW dal contatore
- la tensione di alimentazione
- il codice IBAN in caso di domiciliazione bancaria della fornitura
Tempi e costi dell’attivare luce in un condominio
Per attivare luce e utenze elettriche è necessario un tempo massimo di 12 giorni lavorativi divisi in questo modo: 2 giorni dedicati al fornitore per comunicare la richiesta al distributore locale, 5 giorni per quest’ultimo al fine di elaborare la procedura di attivazione e 7 giorni per l’attivazione fisica del contatore elettronico.
Mentre i tempi sono uguali sia per l’attivazione luce del mercato libero che quella del tutelato, i costi della procedura possono cambiare. Eccoli sintetizzati.
| MERCATO LIBERO | MERCATO TUTELATO |
| Oneri amministrativi per 27,59 euroQuota del fornitore stabilita nel contrattoImposta di bollo di 16 euroDeposito cauzionale (non sempre richiesto) | Oneri amministrativi per 27,59 euroContributo fisso del fornitore di 23,00 euro Imposta di bollo di 16 euroDeposito cauzionale a garanzia |


