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Aumento aliquote gestione separata Inps nuova tegola per i professionisti senza cassa

11 gennaio 2015

La Legge 335 del 1995 all’articolo 2° Comma 26, prevede per i liberi professionisti, titolari di partita iva, il cui esercizio non sia subordinato all’iscrizione ad appositi albi professionali, (così detti professionisti senza cassa); a decorrere dal 1 gennaio 1996, l’obbligatoria iscrizione ad una apposita Gestione separata, presso l’INPS, e finalizzata all’estensione dell’assicurazione generale obbligatoria per l’invalidita’, la vecchiaia ed i superstiti. Sicuramente gli amministratori di condominio rientrano in quest’ultima categoria, poichè l’esercizio di attività di amministratore condominiale esercitata da chi non è condomino dello stabile è una professione non organizzata secondo ordini o collegi, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1° della Legge n°4/2013. Quindi gli amministratori professionisti, non avendo un’autonoma Cassa previdenziale sono obbligati ad iscriversi alla medesima Gestione Inps. Vi è da dire, che il contributo alla Gestione Separata rimane totalmente a carico del professionista, stante la possibilità per il medesimo di addebitare al cliente in fattura, come rivalsa, un’aliquota pari al 4% dei compensi lordi. Il rapporto relativo alla rivalsa ha valore nei rapporti interni tra le parti non influendo sul versamento dei contributi alla Gestione Separata, al quale provvederà sempre il professionista. Le aliquote contributive della Gestione separata hanno avuto negli anni un aumento esponenziale, partendo dal 10 % del 1996 fino ad arrivare al 27,72% nel 2014 per i soggetti privi di altra tutela previdenziale obbligatoria. Nel 2015 nuova tegola per i professionisti, tra cui gli amministratori di condominio, iscritti alla gestione separata Inps, che si vedranno applicare, al momento, un’aliquota del 30,72 % se iscritti solo alla gestione medesima.

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