amministratore di condominio

Come diventare amministratore di condominio

5 giugno 2017

Molti si chiedono come diventare amministraore di condominio?

Con l’entrata in vigore della Legge n°220/2012 per assumere l’incarico di amministratore di condominio, bisogna avere alcuni requisiti. La materia è regolata dal nuovo articolo 71 Bis delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile, secondo cui possono diventare amministretore di condominio coloro i quali: “a) hanno il godimento dei diritti civili; b) non sono stati condannati per delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio e per ogni altro delitto non colposo per il quale la legge commina la pena della reclusione non inferiore, nel minimo, a due anni e, nel massimo, a cinque anni; c) non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo che non sia intervenuta la riabilitazione; d) non sono interdetti o inabilitati; e) il cui nome non risulta annotato nell’elenco dei protesti cambiari; f) hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado; g) hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale”.

Quindi per diventare amministratore di condominio, innanzitutto bisogna avere dei requisiti personali, con profili di piena capacità giuridica, di agire e piena onorabilità.

Inoltre bisogna assumere evidenti competenze specifiche in materia, attestando la partecipazione ad un corso di formazione per amministratore di condominio di almeno 72 ore, e ad attività di aggiornamento professionale per almeno 15 ore annuali.

La formazione degli amministratori di condominio è stata regolata dal Decreto Ministeriale del 13 Agosto 2014 n°14 in vigore dal 9 Ottobre 2014.

Vi è da dire che la Legge di Riforma ha introdotto un doppio binario, riservano l’obbligo della formazione solo all’amministratore professionista e esentandone l’amministratore scelto tra i condomini dello stabile.

Il quale, tra l’altro, non è per nulla salvato dalle responsabilità, che, la nomina ad amministratore gli impone, responsabilità, che, il condomino amministratore non adeguatamente formato affronta, con gravi rischi a suo carico,  senza alcuna preparazione specifica in materia.

A nostro perere gli amministratori interni, condomini non professionisti, dovrebbero verificare bene gli obblighi e le responsabilità in cui incorreranno, prima di accettare l’incarico. Ed in ogni caso pur se non obbligati dalla Legge dovrebbero aggiornarsi annualmente.

Il Mapi dal 2001, prima, che la formazione obbligatoria fosse propedeutica all’incarico di amministratore condominiale ha sviluppato un protocollo didattico, sperimentando con buoni risultati corsi per amministratore di condomini di formazione e di aggiornamentodi formazione e oggi, dopo il riconoscimento legislativo rimane all’avanguardia, per fornire ai propri iscritti le migliori opportunità didattiche, per gestire fabbricati in piena consapevolezza degli oneri imposti dalla professione.

I corsi di formazione e di aggiornamento amministratore di condominio Mapi, sono una valida ed economica alternativa alla formazione classica in aula, con notevole risparmio di tempi e di costi e con pieno libertà di accesso al corso comodamente da pc, tablet o smartphon.

Il Mapi attesta telematicamente l’aggiornamento professionale degli amministratori di condominio attraverso il registro telematico, strumento di facile consultazione per i condomini e per quanti interessati a verificare se il proprio amministratore di condominio rispetta gli obblighi imposti dalla norma in tema di aggiornamento.