Condominio negli edifici – Responsabilità dell'amministratore di condomini – Insidia e trabocchetto – Corte di Cassazione Sezione 4° Penale – Sentenza n°34147 del 06/09/2012

20 ottobre 2012

L’amministratore del condominio riveste una specifica posizione di garanzia, (per cui) su di lui grava l’obbligo ex articolo 40 cpv. c.p., di attivarsi al fine di rimuovere, nel caso di specie, la situazione di pericolo per l’incolumita’ del terzi, integrata dagli accertati avvallamenti/sconnessioni della pavimentazione in prossimita’ del tombino predisposto ai fini dell’esercizio di fatto detta servitu’ di scolo delle acque meteoriche a vantaggio del condominio, cio’ costituendo una vera e propria insidia o trabocchetto, fonte di pericolo per i passanti ed inevitabile con l’impiego della normale diligenza; massime per una persona anziana di 75 anni di eta’ ( cfr. Sez. 3 n.4676 del 1975 rv. 133249). Ne’ l’obbligo di attivarsi onde eliminare la riferita situazione di pericolo deve ritenersi subordinato, …., alla preventiva deliberazione dell’assemblea condominiale ovvero ad apposita segnalazione di pericolo tale da indurre un intervento di urgenza. Il disposto dell’articolo 1130 c.c., n. 4, viene invero interpretato dalla giurisprudenza di legittimita’ nel senso che sull’amministratore grava il dovere di attivarsi a tutela dei diritti inerenti le parti comuni dell’edificio, a prescindere da specifica autorizzazione dei condomini ed a prescindere che si versi nel caso di atti cautelativi ed urgenti (cfr. Sez. 4 n.3959 del 2009; Sez. 4 n.6757 del 1983).Dalla lettera dell’articolo 1135 c.c., u.c., si evince peraltro a contrario che l’amministratore ha facolta’ di provvedere alle opere di manutenzione straordinaria, in caso rivestano carattere di urgenza, dovendo in seguito informare l’assemblea. E’ indubitabile che l’eliminazione di un’insidia o trabocchetto derivante dall’omesso livellamento della pavimentazione in corrispondenza di un tombino deputato all’esercizio di una servitu’ di scolo a vantaggio – ovviamente – dell’edificio condominiale rappresenti intervento sia conservativo del diritto sia manutentivo di ordine urgente anche a tutela della incolumita’ dei passanti e quindi determinante dell’obbligo di agire ex articolo 40 c.p., comma 2.