Comunicazione amministratore di condominio

Cosa e come deve comunicare l’amministratore di condominio

24 aprile 2016

La professione di amministratore di condominio oltre a richiedere specifiche competenze giuridiche tecniche amministrative gestionali impone spiccate capacità relazionali,  in funzione delle interazioni quotidiane con i condomini.

Ogni singolo fabbricato gestito impone all’amministratore il confronto quotidiano con molte controparti, che, provengono da estrazioni sociali e culturali diverse ed alle quali giocoforza è obbligato ad applicare il sistema di regole, che, governa la convivenza condominiale.

Inoltre le istanze dei condomini sono ripetute e non sempre in linea con gli interessi generali della collettività condominiale, di cui l’amministratore deve sempre tener conto nel suo agire quotidiano.

Allora cosa fare a quali principi ispirare le condotte amministrative e come comunicare le medesime ai condomini?

Il termine assertività deriva dal latino “asserere” composto di ad rafforzativo e serere intrecciare che letteralmente significa asserire cioè affermare con certezza ed in maniera risoluta un concetto, in alternativa conosciamo un diverso  concetto “asserzione” ossia l’affermazione risoluta di un concetto.

L’assertività è una condotta, che, consente la possibilità di esprimere una opinione e/o una intenzione in modo diretto senza tuttavia aggredire o svilire il proprio interlocutore valutando le volontà del medesimo senza pregiudizi e rigettandole ove le medesime non collimino con i propri obiettivi di riferimento.

Gli psicologi statunitensi Alberti ed Emmons, definiscono l’assertività come: “un comportamento che permette a una persona di agire nel suo pieno interesse, di difendere il suo punto di vista senza ansia esagerata, di esprimere con sincerità e disinvoltura i propri sentimenti e di difendere i suoi diritti senza ignorare quelli altrui”.

I sistemi di comportamento e la loro relativa comunicazione tendono di solito ad avere tratti di passività o tratti di aggressività. Le condotte passive sono di solito immotivatamente remissive, finalizzate esclusivamente ad evitare conflitti e caratterizzate da bassa autostima. Le condotte aggressive mentre, tendono a prevaricare la controparte di cui non tengono alcun conto e sono finalizzate a raggiungere esclusivamente i propri scopri prevaricando il prossimo. Ci sono poi le  condotte manipolatorie, che tendono con inganno a spingere la controparte verso determinati comportamenti, con l’illusione data alla medesima di seguire i propri interessi.

L’azione e la comunicazione dell’amministratore di condominio dovrebbe essere caratterizzata da piena assertività, ossia dalla capacità di considerare validi gli interessi generali della collettività condominiale e di difenderli con equilibrio senza prevaricare i singoli condomini, ma rigettando con forza atteggiamenti aggressivi e/o manipolatori dei medesimi.