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Denuncia amministratore di condominio, è sempre utile?

26 gennaio 2020

La denuncia dell’amministratore di condominio in alcuni casi non produce gli effetti sperati.

I condomini spesso tendono ad addebitare all’amministratore di condominio responsabilità per mancate iniziative che esulano della possibilità del gestore incaricato.Come accade per l’omessa esecuzione d’interventi straordinari e urgenti di manutenzione dell’edificio, senza che il condominio abbia i fondi necessari per provvedervi.

Recentemente la giurisprudenza di legittimità ha affrornatato la questione deresponsabilizzando l’amministratore di condominio.

Nella convinzione dei condomini l’esclusiva presenza di un amministratore nel fabbricato li esula da ogni responsabilità. Essendovi un amministratore del condominio, figura tenuta alla vigilanza e manutenzione dell’edificio condominiale, il medesimo va considerato unico responsabile dell’eventuale reato previsto e punito dall’articolo 677 del Codice Penale (Omissione di lavori in costruzioni o edifici che minacciano rovina):” Il proprietario di un edificio o di una costruzione che minacci rovina ovvero chi è per lui obbligato alla conservazione o alla vigilanza dell’edificio o della costruzione, il quale omette di provvedere ai lavori necessari per rimuovere il pericolo, è punito con la sanzione amministrativa pecuniaria da centocinquantaquattro euro a novecentoventinove euro. La stessa sanzione si applica a chi, avendone l’obbligo, omette di rimuovere il pericolo cagionato dall’avvenuta rovina di un edificio o di una costruzione. Se dai fatti preveduti dalle disposizioni precedenti deriva pericolo per le persone, la pena è dell’arresto fino a sei mesi o dell’ammenda non inferiore a trecentonove euro”.

La sentenza n°50366 della VII Sezione Penale della Corte di Cassazione del 12 dicembre 2019, ha così sentenziato: ” Venendosi così ad escludere ogni responsabilità dell’amministratore condominiale, che al più avrebbe potuto concernere le parti condominiali pericolanti. Ma, anche con riguardo a tale responsabilità, questa Corte ha osservato che in tema di omissione di lavori in costruzioni che minacciano rovina negli edifici condominiali (nella specie, i solai dei locali garage), nel caso di mancata formazione della volontà dell’assemblea e di omesso stanziamento di fondi necessari per porre rimedio al degrado che dà luogo al pericolo, non può ipotizzarsi la responsabilità per il reato di cui all’art. 677 del Codice Penale a carico dell’amministratore del condominio per non aver attuato interventi che non erano in suo materiale potere, ricadendo in siffatta situazione su ogni singolo proprietario l’obbligo giuridico di rimuovere la situazione pericolosa, indipendentemente dall’attribuibilità al medesimo dell’origine della stessa (Sez. 1, n. 21401 del 10/02/2009 – dep. 21/05/2009: nell’affermare tale principio, la Corte ha anche chiarito che, nel caso previsto dal terzo comma della citata norma (pericolo per le personen.d.s.), al fine di andare esente da responsabilità, è sufficiente per l’amministratore intervenire sugli effetti della rovina, interdicendo, ove ciò sia possibile, l’accesso o il transito delle persone”.

Considerato quanto deciso, si devono trarre alcune conclusioni.

Appare inutile per i condomini avviare una denuncia contro l’amministratore di condominio in caso in cui ci sia omissione di lavori manutenzione straordinaria urgente, senza essersi accertati, che il condominio abbia i fondi sufficienti per avviare e definire i lavori e senza che si sia esperita una volontà dell’assemblea in tal senso.

In ogni caso è opportuno che l’amministratore, anche con opere di transennamento, si attivi con immediatezza, affinché sia evitato il pericolo per l’incolumità fisica delle persone.

 

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