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Il rendiconto dell’amministratore di condominio interpretazioni della Corte di Cassazione e protocollo Mapi!

18 marzo 2017

Anche prima dell’entrata in vigore della riforma la Giurisprudenza a di legittimità si era occupata del rendiconto dell’amministratore di condominio. Cassazione Civile Sentenze  9099/2000 e 1405/2007: “La contabilità presentata dall’amministratore del condominio, seppure non dev’essere redatta con forme rigorose, analoghe a quelle prescritte per i bilanci delle società, deve però essere idonea a rendere intellegibili ai condomini le voci di entrata e di uscita, con le relative quote di ripartizione, e cioè tale da fornire la prova, attraverso i corrispondenti documenti giustificativi dell’entità e causale degli esborsi fatti, e di tutti gli elementi di fatto che consentono di individuare e vagliare le modalità con cui l’incarico è stato eseguito, nonché di stabilire se l’operato di chi rende il conto sia uniformato a criteri di buona amministrazione”.

Recentemente due sentenze di legittimità hanno continuato l’opera di interpretazione dell’istituto. Cassazione Civile II Sezione Sentenza  11 Gennaio 2017 n°454: “……..e’ funzione tipica del consuntivo proprio l’approvazione della erogazione delle spese di manutenzione ordinaria e di quelle relative ai servizi comuni essenziali, le quali non richiedono la preventiva approvazione dell’assemblea dei condomini, in quanto trattasi di esborsi ai quali l’amministratore provvede in base ai suoi poteri e non come esecutore delle delibere dell’assemblea. L’approvazione di dette spese e’ richiesta soltanto in sede di consuntivo, giacche’ con questo poi si accertano le spese e si approva lo stato di ripartizione definitivo che legittima lo amministratore ad agire contro i condomini per il recupero delle quote poste a loro carico (Cass. Sez. 2, Sentenza n. 5068 del 18/08/1986)”. Cassazione Civile II Sezione Sentenza  14 Febbraio 2017 n°3892: “…….solo la deliberazione dell’assemblea di condominio che procede all’approvazione del rendiconto consuntivo emesso dall’amministratore ha valore di riconoscimento di debito in relazione alle poste passive specificamente indicate (Cass. 10153/2011), così come dalla delibera dell’assemblea condominiale di approvazione del rendiconto devono risultare le somme anticipate dall’amministratore nell’interesse del condominio (Cass. 1286/1997) non potendo in caso contrario ritenersi provato il relativo credito”.

Il rendiconto dell’amministratore di condominio, anche alla luce del buovo articolo 1130 Bis del Codice Civile, si manifesta in un vero e proprio atto di controllo che il mandante condominio svolge sull’attività svolta dal mandatario amministratore.

Un rendiconto redatto con principi rigorosi qualifica un amministratore professionale.

Il Mapi ha da tempo elaborato un proprio protocollo per la redazione del rendiconto dell’amministratore di condominio, riservato agli iscritti al Movimento.