45e8f4939bc3bd36e4b87ab1e324d227_XL

Interrogazione parlamentare sui corsi on line per amministratore di condominio il Mapi invia una Lettera aperta ai Senatori proponenti.

24 giugno 2016

In data 21 Giugno 2016 alcuni Senatori della Repubblica del Gruppo Movimento 5 Stelle hanno inoltrato un’interrogazione parlamentare (Atto n°4-05984 seduta n.641 del 21 Giugno 2016), al Ministro della Giustizia così esprimendosi: “…..inoltre, a giudizio degli interroganti, l’assenza di controlli e sanzioni rende difficile il rispetto delle norme, nonché la conseguente sanzione da applicare nei confronti di pratiche scorrette e comunque illegittime, si chiede di sapere se, alla luce dei fatti esposti in premessa, il Ministro in indirizzo intenda intervenire con l’emanazione di linee guida, che chiariscano i principali aspetti problematici derivanti dall’applicazione del decreto ministeriale n. 140 del 2014 o se intenda prevedere modifiche allo stesso, al fine di emendare le lacune e le incertezze contenute e generate dal decreto stesso”.

Alla luce di quanto letto  il Mapi ha inviato ai medesimi Senatori una lettera aperta.

Si seguito ne pubblichiamo alcuni stralci.

Gentili Signori Senatori della Repubblica Italiana, avendo avuto notizia della Vostra Interrogazione al  Ministro della Giustizia, avente ad oggetto, tra l’altro la formazione in modalità telematica, per i corsi di formazione in materia di amministrazione condominiale, nella seduta n. 641 del 21/06/2016, Atto  n 4-05984, Vi inviamo questa lettera aperta, che sarà divulgata telematicamente ed alla stampa, affinché, in ossequio alle Vostre prerogative abbiate una visione consapevole della questione, che, presenta risvolti ulteriori e diversi, da quelli da Voi rappresentati.

Dall’entrata in vigore del Decreto Ministeriale 13 Agosto 2014 n°140. Nello specifico: “Regolamento recante la determinazione dei criteri e delle modalità per la formazione degli amministratori di condominio nonché dei corsi di formazione per gli amministratori condominiali” è partita una campagna, tesa di fatto a demolire il nuovo regolamento, come grimaldello dell’attacco frontale alla nuova formazione sono stati usati i seguenti  argomenti. Innanzitutto si è criticata la presunta genericità del Decreto medesimo, ritenendo auspicabili, a differenza di quanto deciso,  corsi di estrema complessità, l’obbligo di stage formativi di diversi mesi dopo il corso, il controllo pedissequo degli enti di formazione, anche attraverso certificazioni i terzi, un percorso di formazione periodica estremamente elaborato. Il tutto proponendo un sistema basato esclusivamente da controlli, finalizzati a rendere il tutto estremamente complesso ed articolato. Contrariamente a quanto auspicato il Ministero ha licenziato un intervento di natura liberale, che ha responsabilizzato la figura del Responsabile scientifico, affrancando la formazione da costi improduttivi, rendendola snella, senza alcun costo, per la serietà e qualità del percorso formativo, che, come strutturato rispetta i migliori standard in materia. Di fatto il Responsabile scientifico, assume la responsabilità del corso, e non è la prima volta, che il legislatore italiano, in ossequio ai principi di sussidiarietà delega a privati qualificati alcune proprie competenze. Altro perno dell’attacco frontale al Decreto viene individuato nella critica strumentale alla formazione telematica………….

Alla luce di quanto denunciato il Mapi lancia un appello, affinché, si valutino i reali interessi in gioco e si consideri l’approccio formativo appena licenziato un sistema equo e accessibile, teso a non rendere la formazione un grande affare riservato a pochi, ma un’occasione di accesso a una professione, che, vede ancora margini di crescita, a tanti giovani. La telematica è una grande possibilità, che, la tecnologia ci offre per assicurare a molti la conoscenza a costi accessibili, già ampiamente sperimentata ed utilizzata, da oltre un decennio, dalle migliori università Italiane ed estere.

Le regole sono state approvate, che  qualcuno non le applichi correttamente, non appare una giustificazione idonea a modificarle.

I Signori Senatori destinatari della missiva, che, per propria conformazione politico culturale conoscono bene ed usano quotidianamente i vantaggi della telematica, sono invitati a valutare bene, tutti gli interessi in gioco, prima di avviarsi ad iniziative, che, possano pregiudicare o quantomeno rendere vano l’applicazione in materia dei vantaggi che lo sviluppo tecnologico può riservare alle classi meno facoltose ed alle nuove generazioni. Poiché una eventuale modifica regolamentare in materia, che, vietasse la formazione on line rappresenterebbe una ingiusta punizione per chi ha investito da anni nella rete, come strumento di partecipazione, considerandola come l’aria, come da illustre citazione di Gianroberto Casaleggio:” Internet diventerà come l’aria…………” (Iintervista di Serena Danna, Corriere.it, 23 giugno 2013 – Da Wikiquote, aforismi e citazioni in libertà).

Clicca qui per leggere l’intera lettera inviata.