Intervento del Mapi sul condominio misto di edilizia residenzia pubblica

2 gennaio 2006

 

Si riporta di seguito l’elenco delle Leggi regionali che regolano il così detto condominio misto. Ossia, la fattispecie giuridica, che si realizza, quando in un fabbricato costruito in regime di Edilizia Residenziale Pubblica o Edilizia Economica e Popolare, l’Ente costruttore vende agli assegnatari la totalità o parte delle unità immobiliari presenti all’interno dello stabile. In questo caso, nasce ipso iure un condominio che necessita di una regolamentazione di concerto, tra il Codice Civile e la Legislazione Regionale vigente in materia.

LEGGE REGIONALE N. 20 DEL 22-04-1997
REGIONE BASILICATA
Norme per l’ assegnazione, la gestione degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica e per la determinazione
dei canoni di locazione 
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE BASILICATA
N. 22
del 24 aprile 1997
 
TITOLO V
NORME PER LA REGOLARIZZAZIONE
DELLE AUTOGESTIONI
     
     
ARTICOLO 36

Alloggi in amministrazione condominiale
1.  Dopo dodici mesi dall’ entrata in vigore
della presente legge è  fatto divieto agli Enti
gestori di iniziare o di proseguire l’ attività  di
amministrazione negli stabili ceduti in proprietà
integralmente od in parte.  In questi stabili
l’ Ente gestore promuove agli atti preliminari
per la costituzione della Amministrazione condominiale
e dal momento della sua costituzione
cessa per gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo
di corrispondere all’ Ente gestore le quote per
le spese generali di amministrazione a manutenzione
eccezione fatta per quelle afferenti il
servizio di rendicontazione e di esazione delle
rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata
annualmente dalla Giunta regionale, su proposta
dell’ Ente gestore.
  2.  Le norme di cui al comma precedente si
applicano altresì  agli assegnatari in locazione
con patto di futura vendita, che costituiscono
un’ autogestione disciplinata dalle norme del
cc sul condominio.
  3.  Gli assegnatari in locazione di alloggi
compresi negli stabili a regime condominiale
hanno diritto di voto, in luogo dell’ Ente Gestore,
per le delibere relative alle spese ed alle
modalità  di gestione dei servizi a rimborso, ivi
compreso il riscaldamento, che sono tenuti a
versare direttamente all’ Amministrazione.

 

 

 

 

LEGGE REGIONALE N. 32 DEL 25-11-1996
REGIONE CALABRIA
Disciplina per l’ assegnazione e la determinazione dei
canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica. 
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE CALABRIA
N. 134
del 26 novembre 1996
 
TITOLO IV
Norme per la gestione e autogestione degli alloggi
     
     
ARTICOLO 41

Alloggi in amministrazione condominiale
 1.  Dopo un anno dall’ entrata in vigore della presente
legge è  fatto divieto agli Enti gestori di iniziare o di proseguire
l’ attività  di amministrazione negli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .  In questi
stabili l’ Ente gestore promuove gli atti preliminari per la
costituzione dell’ amministrazione condominiale e dal
momento della sua costituzione cessa per gli assegnatari in
proprietà  l’ obbligo di corrispondere all’ Ente gestore le
quote per le spese generali, di amministrazione e manutenzione,
ad eccezione di quelle afferenti il servizio di
rendicontazione e di esazione delle rate di riscatto, la cui
misura è  autorizzata annualmente dalla Giunta regionale,
su proposta dell’ Ente gestore.
  2.  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita, che costituiscono una specifica forma di autogestione
disciplinata dalle norme del codice civile sul condominio.
  3.  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi
negli stabili a regime condominiale hanno diritto di voto,
in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative alle spese
ed alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso, ivi
compreso il riscaldamento.  Le spese relative a tali servizi
sono versate direttamente all’ amministrazione del condominio,
cui compete di agire in giudizio per il recupero nei
confronti degli assegnatari inadempienti o morosi.

LEGGE REGIONALE N. 12 DEL 14-03-1984
REGIONE EMILIA-ROMAGNA
NORME PER L’ ASSEGNAZIONE, LA GESTIONE, LA REVOCA
E LA DISCIPLINA DEI CANONI DEGLI ALLOGGI DI EDILIZIA
RESIDENZIALE PUBBLICA AI SENSI DELL’ ART. 2, II
COMMA DELLA LEGGE 5 AGOSTO 1978 N. 457, IN ATTUAZIONE
DEI CRITERI GENERALI EMANATI DAL CIPE
CON DELIBERAZIONE DEL 19 NOVEMBRE 1981 
Fonte: BOLLETTINO UFFICIALE DELLA REGIONE EMILIA-ROMAGNA
N. 35
del 17 marzo 1984
 

TITOLO IV
NORME PER LA GESTIONE E AUTOGESTIONE
DEGLI ALLOGGI
     
     
ARTICOLO 35

Attività  di amministrazione condominiale
 Dopo dodici mesi dall’ entrata in vigore della presente legge
è  fatto divieto agli enti gestori di iniziare o di proseguire l’
attività  di amministrazione negli stabili ceduti in proprietà
integralmente od in parte.  In questi stabili l’ ente gestore
promuove gli atti preliminari per la costituzione della
amministrazione condominiale e dal momento della sua costituzione
cessa per gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali di amministrazione e
manutenzione, eccezion fatta per quelle afferenti il servizio di
rendicontazione e di esazione delle rate di riscatto, la cui misura
è  autorizzata annualmente dalla Giunta regionale, su proposta
dell’ ente gestore.
 Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli stabili
a regime condominiale hanno diritto di voto, in luogo dell’ ente
gestore, per le delibere relative alle spese ed alle modalità  di
gestione dei servizi a rimborso, ivi compreso il riscaldamento, che
sono tenuti a versare direttamente all’ amministratore.
  Le norme di cui al primo comma si applicano altresì  agli
assegnatari in locazione con patto di futura vendita, che
costituiscono una specifica forma di autogestione disciplinata
dalle norme del codice civile sul condominio.

 

LEGGE REGIONALE N. 33 DEL 26-06-1987
REGIONE LAZIO
Disciplina per l’ assegnazione e la determinazione dei
canoni di locazione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica.

Titolo IV
DISCIPLINA DELLE AUTOGESTIONI
     
     
ARTICOLO 34

Alloggi in amministrazione condiminiale
 E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire, o si
iniziare, l’ attività  di amministrazione degli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .  Dal
momento della costituzione del condominio, cessa per
gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali, di amministrazione
e manutenzione, eccezione fatta per quelle
afferenti al servizio di rendicontazione e di esazione
delle rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata annualmente
dalla Giunta regionale su proposta dell’ ente
gestore.
  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita che costituiscono un’ autogestione disciplinata
dalle norme del codice civile sul condominio.
  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli
stabili a regime condominiale hanno diritto di voto,
in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative alle
spese ed alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso,
ivi compreso il riscaldamento.  Le spese relative
a tali servizi sono versate direttamente all’ amministrazione
del condominio.
  In sede di prima applicazione della presente disciplina
il passaggio dall’ attuale amministrazione degli
stabilia quella condominiale può  essere attuato gradualmente,
nel periodo massimo di tre anni, secondo
un programma predisposto dall’ ente gestore ed autorizzato
dal competente assessore regionale.

 

LEGGE REGIONALE N. 6 DEL 28-02-1983
REGIONE LIGURIA
Procedure, organi e competenze in materia di
edilizia residenziale e norme per il controllo
degli Istituti autonomi per le case popolari.

Titolo V
DISPOSIZIONI PER L’ ASSEGNAZIONE DEGLI
ALLOGGI DI EDILIZIA RESIDENZIALE
PUBBLICA
     
     
ARTICOLO 45

Riferimenti Normativi PASSIVI
LEGGE ABROGATA da
Legge Regionale LIGURIA Numero 10 del 1994 Art. 67
 

Gestione dei << servizi a rimborso >>
 Gli Istituti autonomi per le case popolari o
gli altri enti gestori favoriscono e promuovono
l’ autogestione da parte dell’ utenza dei servizi
accessori e degli spazi comuni;  a tal fine approvano
apposito regolamento redatto in conformità
ad un regolamento – tipo approvato dal
Consiglio regionale su proposta della Giunta.
  Per gli alloggi di nuova costruzione o recuperati
l’ atto convenzionale di locazione prevede
l’ obbligo dell’ autogestione dei servizi accessori
e degli spazi comuni.
  Per gli alloggi già  assegnati alla data di entrata
in vigore della presente legge, devono
essere attuate forme graduali di autogestione.
  Fino al momento dell’ effettivo funzionamento
dell’ autogestione, gli assegnatari sono tenuti
a rimborsare all’ ente gestore anche le quote
per spese generali relative all’ erogazione dei
servizi di cui al presente articolo.
  Gli enti gestori, sulla base di appostio regomento
possono estendere l’ autogestione alla
piccola manutenzione, accreditando agli organi
dell’ autogesione una parte della quota non superiore
al 30 per cento del canone convenzionale
destinata alla manutenzione.
  Gli assegnatari che si rendono morosi verso
l’ autogestione sono considerati a tutti gli effetti
inadempienti agli obblighi derivanti dall’
atto convenzionale di locazione.
  E’ fatto divieto agli enti gestori di continuare
o di assumere l’ amministrazione degli
stabili integralmente o prevalentemente ceduti
in proprietà .  Dal momento della costituzione
del condominio cessa per gli assegnatari in
proprietà  ed in locazione con patto di futura
vendita l’ obbligo di corrispondere all’ ente gestore
le quote per le spese generali, di ammiministrazione
e di manutenzione, fatta eccezione
per le spese afferenti al servizio di rendicontazione
delle rate di riscatto.
  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi
negl stabili a regime condominiale hanno
diritto di voto nelle assemblee condominiali,
in luogo dell’ ente gestore, per le deliberazioni
relative:
  a) alla gestione ed alle spese dei servizi a rimborso
che sono tenuti a versare direttamente
all’ amministratore;
  b) alla gestione ed alle spese riguardanti il riscaldamento.

 

LEGGE REGIONALE N. 91 DEL 05-12-1983
REGIONE LOMBARDIA
Disciplina dell’ assegnazione e della gestione degli alloggi
di edilizia residenziale pubblica.

TITOLO VI
 Norme finali e transitorie
     
     
ARTICOLO 44

Riferimenti Normativi PASSIVI
TESTO MODIFICATO da
Legge Regionale LOMBARDIA Numero 92 del 1983
 

(Amministrazione di stabili ceduti in proprietà )
 1.  E’ fatto divieto all’ ente gestore di assumere o di
continuare l’ amministrazione di stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .
  2.  Dal momento della cessazione dell’ amministrazione
dello stabile da parte dell’ ente gestore, gli assegnatari
in proprietà  con pagamento rateale del
prezzo non corrispondono all’ ente gestore le quote
di cui alle lett. b) e c) del precedente art. 26, primo
comma, fermo restando l’ obbligo di corrisponsione
delle quote relative al servizio di rendicontazione
delle rate di riscatto nella misura determinata
contrattualmente o con deliberazione dell’ ente suddetto.
  3.  La norma di cui al comma precedente si applica
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di
futura vendita, previa stipulazione entro un anno
dall’ entrata in vigore della presente legge, del contratto
di assegnazione in proprietà  immediata con
pagamento rateale del prezzo.
  4.  Gli assegnatari in locazione semplice di alloggi
compresi in stabili a regime condominiale hanno diritto
di voto in luogo dell’ ente gestore per le delibere
dell’ assemblea del condominio relative alle spese e
alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso di
cui al secondo e terzo comma del precedente art. 26
e sono tenuti a versare le relative somme direttamente
all’ amministrazione condominiale.
 La presente legge regionale è  pubblicata nel bollettino
ufficiale della Regione.
 E’ fatto obbligo a chiunque spetti di osservarla e
farla osservare come legge della Regione Lombardia.
 Milano, 5 dicembre 1983
 (Approvata dal Consiglio Regionale nella seduta
del 13 ottobre 1983 e vistata dal Commissario del
Governo con nota del 25 novembre 1983 prot. n.
21802/ 14394).

LEGGE REGIONALE N. 44 DEL 22-07-1997
REGIONE MARCHE

Norme in materia di assegnazione, gestione
degli alloggi di edilizia residenziale pubblica
e riordino del Consiglio di Amministrazione
degli Istituti autonomi per le case
popolari della Regione.

Titolo IV
Gestione degli alloggi
Capo III
Autogestione
     
     
ARTICOLO 48

(Rapporti tra Ente gestore
e amministratori condominiali)
 1.  E’ fatto divieto agli Enti gestori di proseguire o di
iniziare l’ attività  amministrativa degli stabili ceduti
in proprietà  integralmente o per una quota superiore ai
2/ 3 dell’ intero stabile.  Dal momento della costruzione
del condominio, cessa per gli assegnatari in proprietà
l’ obbligo di corrispondere agli Enti gestori le quote per
spese generali, di amministrazione e manutenzione, ad
eccezione di quelle afferenti al servizio di
rendicontazione e di esazione dalle rate di riscatto, la
cui misura è  stabilita annualmente dalla Giunta regionale
su proposta degli Enti gestori stessi.
  2.  Le norme di cui al comma 1 si applicano altresì  agli
assegnatari in locazione con patto di futura vendita, che
costituiscono un’ autogestione disciplinata dalle norme
del codice civile sul condominio.
  3.  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli
stabili a regime condominiale hanno diritto di voto, in
luogo dell’ Ente gestore, per le delibere relative alle spese
ed alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso, ivi
compreso il riscaldamento, che sono tenuti a versare direttamente
all’ amministratore.
     
        Titolo VII
Sanzioni pecuniarie amministrative
     
     
ARTICOLO 70

(Violazioni particolari a norme contrattuali)
 1.  L’ Assegnatario o altro componente del nucleo familiare
che violi norme specifiche del regolamento degli
inquilini, che turbi la pacifica convivenza nel condominio
e che in genere si renda inadempiente agli obblighi
prescritti dal contratto di locazione e dai regolamenti
adottati dall’ Ente gestore per l’ uso e la manutenzione
degli immobili di edilizia residenziale pubblica, è  punito,
fatto salvo quanto disposto dalla normatica contrattuale
della presente legge, con la sanzione amministrativa
pecuniaria da lire 60.000 a lire 600.000.

LEGGE REGIONALE N. 28 DEL 26-10-1984
REGIONE MOLISE

Norme di disciplina dei criteri generali per l’ assegnazione
e la fissazione dei canoni degli alloggi di edilizia
residenziale pubblica ai sensi dell’ art. 2, comma 2°+ della
legge 5 agosto 1978, n. 457, in attuazione della
deliberazione del CIPE pubblicata sulla Gazzetta
Ufficiale n. 348 in data 19 dicembre 1981.

Titolo IV
NORME PER LA REGOLAMENTAZIONE
DELLE AUTOGESTIONI
     
     
ARTICOLO 36

ALLOGGI IN AMMINISTRAZIONE CONDOMINIALE
 E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire, o di
iniziare, l’ attività  di amministrazione degli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .  Dal
momento della costituzione del condominio, cessa per
gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali, di amministrazione
e manutenzione, eccezion fatta per quelle afferenti
al servizio di rendicontazione e di esazione delle
rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata annualmente
dalla Regione, su proposta dell’ ente gestore.
  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita, che costituiscono un’ autogestione disciplinata
dalle norme del CC sul condominio.
  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli
stabili a regime condominiale hanno diritto di voto,
in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative alle
spese ed alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso,
ivi compreso il riscaldamento, che sono tenuti a versare
direttamente all’ amministratore.

 

LEGGE REGIONALE N. 46 DEL 28-03-1995
REGIONE PIEMONTE

Nuove norme per le assegnazioni e per la determinazione
dei canoni degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica

ARTICOLO 21

1. Il comma 1 dell’articolo 27 della l.r. 46/1995, è  sostituito dal
seguente:
 “1. E’ consentito agli enti gestori continuare o assumere
l’amministrazione degli stabili ceduti integralmente o in
qualsivoglia quota di proprietà . Dal momento della costituzione
del condominio, ove l’ente gestore non assuma
l’amministrazione, cessa per gli assegnatari in proprietà  o in
locazione con patto di futura vendita l’obbligo di corrispondere
al medesimo le quote per spese generali, di amministrazione e
manutenzione, fatta eccezione per quelle relative al servizio di
rendicontazione e di esazione delle rate di riscatto.

 

LEGGE REGIONALE N. 54 DEL 20-12-1984
REGIONE PUGLIA
” Norme per l’ assegnazione e la determinazione dei canoni di
locazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”

TITOLO IV
NORME PER LA GESTIONE E AUTOGESTIONE
DEGLI ALLOGGI
     
     
ARTICOLO 39

(Attività  in amministrazione condominiale)
 1.  Dopo dodici mesi dalla data di entrata
in vigore della presente legge è  fatto divieto
agli enti gestori di iniziare o di
proseguire l’ attività  di amministrazione negli
stabili ceduti in proprietà  integralmente
o in parte.  In questi stabili l’ ente gestore
promuove gli atti preliminari per la
costituzione della amministrazione condominiale
e dal momento della sua costituzione
cessa per gli assegnatari in proprietà
l’ obbligo di corrispondere all’ ente
gestore le quote per le spese generali di
amministrazione e manutenzione, eccezion
fatta per quelli afferenti il servizio di
rendicontazione e di esazione delle rate di
riscatto la cui misura è  autorizzata annualmente
dalla Giunta regionale, su
proposta dell’ ente gestore.
  2.  Gli assegnatari in locazone di alloggi
compresi negli stabili a regime condominiale
hanno diritto di voto, in luogo dell’
ente gestore, per le delibere relative alle
spese ed alle modalità  di gestione dei
servizi a rimborso, ivi compreso il riscaldamento,
che sono tenuti a versare direttamente
all’ amministrazione del condominio.
  3.  Le norme di cui al primo comma si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione
con patto di futura vendita, che costituiscono
una specifica forma di autogestione
disciplinata dalle norme del Codice
Civile sul condominio.

 

LEGGE REGIONALE N. 13 DEL 06-04-1989
REGIONE SARDEGNA

Disciplina regionale delle assegnazioni e gestione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica

TITOLO V
NORME PER LA REGOLAMENTAZIONE
DELLE AUTOGESTIONI
     
     
ARTICOLO 30

Alloggi in amministrazione condominiale
 1.  E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire, o
di iniziare, l’ attività  di amministrazione degli stabili
integralmente o prevalentemente ceduti in proprietà .  Dal
momento della costituzione del condominio, cessa per
gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali, di amministrazione
e manutenzione, eccezione fatta per quelle afferenti
al servizio di rendiconto e di esazione delle
rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata annualmente
dalla regione, su proposta dell’ ente.
  2.  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto
di futura vendita, che costituiscono un’ autogestione disciplinata
dalle norme del codice civile sul condominio.
  3.  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi
negli stabili a regime condominiale hanno diritto di
voto, in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative
alle spese ed alle modalità  di gestione dei servizi
a rimborso, ivi compreso il riscaldamento, che sono tenuti
a versare direttamente all’ amministratore.

 

LEGGE REGIONALE N. 26 DEL 22-03-1963
REGIONE SICILIA

Norme concernenti la disciplina della cessione in
proprietà degli alloggi di tipo popolare ed economico

ARTICOLO 11

A decorrere dal mese successivo alla data di
sottoscrizione dei contratti di vendita degli alloggi
di uno stabile, l’ amministrazione di questo
passa al condominio costituito in base alle vigenti
norme del Codice civile.
  L’ assemblea del condominio stabilirà  il regolamento
sulla scorta di uno schema predisposto
dall’ Assessorato regionale dei lavori pubblici.
  Tale regolamento dovrà  avere l’ approvazione
dell’ Assessorato regionale dei lavori pubblici che
si intenderà  tacitamente accordata dopo 90 giorni
dalla trasmissione.
  Gli enti già  gestori hanno facoltà  di procedere
ai lavori di manutenzione ordinaria e straordinaria
che non siano eseguiti dai condomini, recuperando
la spesa.

 

LEGGE REGIONALE N. 78 DEL 14-12-1983
REGIONE TOSCANA

Disciplina per l’ assegnazione degli alloggi
di edilizia residenziale pubblica e per la determinazione
e l’ applicazione del canone sociale.

TITOLO IV
Disciplina delle autogestioni
     
     
ARTICOLO 35

Alloggi di amministrazione condominiale
 E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire, o
di iniziare, l’ attività  di amministrazione degli stabili
integralmente o prevalentemente ceduti in proprietà .
  Dal momento della costituzione del condominio cessa
per gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali, di
amministrazione e manutenzione, eccezione fatta per
quelle afferenti al servizio di rendicontazione e di esazione
delle rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata
annualmente dalla Giunta regionale su proposta dell’
ente gestore.
  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita.
  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli
stabili a regime condominiale hanno diritto di voto,
in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative alle
spese ed alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso,
ivi compresi il riscaldamento.  Le spese relative a tali
servizi sono versate direttamente all’ amministrazione
del condominio cui compete di agire anche in giudizio
per il recupero nei confronti degli assegnatari inadempienti
o morosi.

 

LEGGE REGIONALE N. 44 DEL 21-11-1983
REGIONE UMBRIA

Disciplina della gestione degli alloggi di edilizia residenziale
pubblica e determinazione dei canoni di locazione.

TITOLO IV
NORME PER LA REGOLAMENTAZIONE DELLE
AUTOGESTIONI.
     
     
ARTICOLO 31

(Alloggi in amministrazione condominiale).
 E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire o di
iniziare l’ attività  di amministrazione degli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .
  Dal momento della costituzione del condominio cessa
per gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere
all’ ente gestore le quote per spese generali,
di amministrazione e manutenzione, eccezion fatta
per quelle afferenti al rimborso delle spese sostenute
per il servizio di rendicontazione e di esazione delle
rate di riscatto, la cui misura è  autorizzata annualmente
dalla Giunta regionale, su proposta dell’ ente
gestore.
  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita che costituiscono una autogestione disciplinata
dalle norme del Codice civile sul condominio.
  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi negli
stabili a regime condominiale hanno diritto di
voto, in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative
alle spese ed alle modalità  di gestione dei servizi
a rimborso, ivi compreso il riscaldamento che sono
tenuti a versare direttamente all’ amministratore.

 

      
LEGGE REGIONALE N. 15 DEL 06-03-1987
REGIONE VALLE D’AOSTA

Normativa e criteri generali per l’ assegnazione,
la determinazione dei canoni e la gestione degli
alloggi di edilizia residenziale pubblica.

TITOLO III
(NORME PER
LA REGOLAMENTAZIONE
DELLE AUTOGESTIONI)
     
     
ARTICOLO 35

(Alloggi in amministrazione condominiale)
 1.  E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire
o di iniziare l’ attività  di amministrazione
degli stabili integralmente o prevalentemente ceduti
in proprietà .
  2.  Dal momento della costituzione del condominio
cessa per gli assegnatari in proprietà
l’ obbligo di corrispondere all’ Ente gestore le
quote per spese generali, di amministrazione e
di manutenzione eccezion fatta per quelle afferenti
al rimborso delle spese sostenute per il servizio
di rendicontazione e di esazione delle rate
di riscatto.
  3.  Le norme di cui ai commi precedenti si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con
patto di futura vendita, la cui misura è  stabilita
annualmente dall’ Ente gestore.
  4.  Gli assegnatari in locazione di alloggi compresi
negli stabili a regime condominiale hanno
diritto di voto, in luogo dell’ Ente gestore, per
le delibere relative alle spese ed alle modalità  di
gestione dei servizi a rimborso, ivi compreso il
riscaldamento.
  5.  Le spese relative a tali servizi sono versate
direttamente all’ Amministrazione del condominio
cui compete di agire in giudizio per
il recupero nei confronti degli assegnatari inadempienti
o morosi.

LEGGE REGIONALE N. 60 DEL 12-12-1984
REGIONE VENETO
Disciplina per l’ assegnazione e per la fissazione dei
canoni degli alloggi di edilizia residenziale pubblica

TITOLO V
AUTOGESTIONE
     
     
ARTICOLO 38

Alloggi in amministrazione condominiale
 E’ fatto divieto agli enti gestori di proseguire, o di
iniziare, la attività  di amministrazione degli stabili integralmente
o prevalentemente ceduti in proprietà .  Dal
momento della costituzione del condominio, cessa per gli
assegnatari in proprietà  l’ obbligo di corrispondere, allo
ente gestore, le quote per spese generali, di amministrazione
e manutenzione, eccezione fatta per quelle afferenti
al servizio di rendicontazione e di esazione delle rate di
riscatto, la cui misura è  autorizzata annualmente dalla
Giunta regionale, su proposta dell’ ente gestore.
  Le norme di cui al comma precedente si applicano
altresì  agli assegnatari in locazione con patto di futura
vendita, che costituiscono un’ autogestione disciplinata
dalle norme del Codice Civile sul condominio.
  Gli assegnatari in locazione, di alloggi compresi negli
stabilimenti a regime condominiale hanno diritto di voto,
in luogo dell’ ente gestore, per le delibere relative alle
spese e alle modalità  di gestione dei servizi a rimborso,
ivi compreso il riscaldamento, che sono tenuti a versare
direttamente all’ amministratore.

 

LEGGE PROVINCIALE N. 3 DEL 20-04-1963
REGIONE BOLZANO (Prov.)
Cessione in proprietà degli alloggi di tipo popolare
ed economico.

ARTICOLO 15

Riferimenti Normativi PASSIVI
TESTO MODIFICATO da
Legge Regionale BOLZANO (Prov.) Numero 14 del 1966 Art. 16
RIFERIMENTO INTERPRETATIVO da
Legge Regionale BOLZANO (Prov.) Numero 14 del 1966 Art. 16
 

Gestione degli immobili
 A decorrere dal mese successivo alla data del
trasferimento della proprietà  dell’ alloggio di uno
stabile, l’ amministrazione di questo passa al condominio
costituito in base alle vigenti norme del CC.
  Fino al trasferimento della proprietà  e salvo
quanto disposto dalla presente legge si applicano le
norme sull’ inquilinato vigenti presso gli enti cedenti,
fermo restando quanto dovuto a norma dell’
art. 21, terzo comma, del TU delle leggi sull’ edilizia
popolare ed economica esclusi il frutto del
capitale investito, il deperimento e le perdite per
sfitti eventuali compresa la spesa di assicurazione
per la responsabilità  civile verso terzi.

LEGGE REGIONALE N. 18 DEL 02-07-1997
REGIONE CAMPANIA

Nuova disciplina per l’ assegnazione
degli alloggi di
edilizia residenziale pubblica

Titolo III
Autogestione e mobilità
     
     
ARTICOLO 17

Amministrazione condominiale
 1.  E’ fatto divieto agli Enti gestori di proseguire, o di
iniziare, l’ attività  di amministrazione degli stabili ceduti
in proprietà .  Dal momento della costituzione del condominio,
cessa per gli assegnatari in proprietà  l’ obbligo di
corrispondere all’ Ente gestore le quote per spese generali,
di amministrazione e manutenzione, eccezione fatte
per quelle relative al servizio di rendicontazione e di
esazione delle rate di riscatto.
  2.  Negli stabili in cui siano prevalenti le locazioni,
l’ Ente gestore promuove la costituzione di un
condominio con proprio regolamento, secondo le disposizioni
previste dal codice civile e dalle leggi in materia.
  3.  Le norme di cui al comma precedente si applicano,
altresì , agli assegnatari in locazione con patto di
futura vendita.
  4.  Gli assegnatari in locazione semplice di alloggi
compresi negli stabili a regime condominiale possono
avere diritto di voto solo su delega dell’ Ente gestore,
a mezzo di un loro rappresentante, per le delibere relative
alle spese ordinarie ed alle modalità  di gestione dei
servizi a rmborso, ivi compresa la gestione del riscaldamento.
  All’ uopo gli Enti gestori provvederanno a dotarsi
di apposito regolamento, d’ intesa con i rappresentanti
degli assegnatari.