braga condominio parti comuni

La braga non rienta tra i beni comuni dell’edificio

21 gennaio 2018

La Suprema Corte di Cassazione, in una attualissimo pronunciamento, Sentenza n°1027 pubblicata dalla Seconda Sezione in data 14 gennaio 2018, ha analizzato le così dette braghe delle tubature, ossia gli elementi di coordinamento tra le condotte condominiali e quelle del singolo condomino cercando si valutare se le medesime, rientrino tra le parti comuni dell’edificio ex articolo 1117 del Codice Civile, o siano pertinenti alle singole proprietà.

Così ha letteralmente statuito la Corte: “La questione di diritto che il Collegio è chiamato a risolvere riguarda la appartenenza o meno alla proprietà condominiale, della braga d’innesto degli scarichi provenienti dalle singole unità immobiliari nella colonna verticale di proprietà comune. La soluzione del problema porta poi automaticamente a individuare il criterio da seguire per il riparto delle spese di riparazione o sostituzione della braga e per l’individuazione del responsabile in caso di eventuali danni provocati da rottura o malfunzionamento. La questione non è nuova nella giurisprudenza di questa Corte, ma merita un’ulteriore riflessione. A norma dell’articolo 1117 n. 3 del Codice Civile (nella precedente formulazione applicabile ratione temporis alla fattispecie che ci occupa, ma il principio non è stato modificato) si presumono comuni i canali di scarico solo “fino al punto di diramazione” degli impianti ai locali di proprietà esclusiva. Partendo dal chiaro tenore del testo normativo, la prevalente giurisprudenza di questa Corte (v. Sez. 2, Sentenza n. 19045 dello 03/09/2010 non massimata; Sez. 2, Sentenza n. 5792 del 2005; Sez.3, Sentenza n. 583 del 2001 non massimata; Sez. 2, Sentenza n. 12894 del 18/12/1995 Rv. 495113; nello stesso senso v. anche Sez. 2, Sentenza n. 10584 del 2012 non massimata) ha escluso dalla proprietà condominiale la cd braga (cioè l’elemento di raccordo tra la tubatura orizzontale di pertinenza del singolo appartamento e la tubatura verticale di pertinenza condominiale). Si è altresì osservato che, mentre la proprietà comune condominiale è tale perché serve all’uso (e al godimento) di tutti i partecipanti, la braga invece, serve soltanto convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento a differenza della colonna verticale, che raccogliendo gli scarichi di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini (v. Sez. 2, Sentenza n. 19045 /2010 cit.; Sez. 2, Sentenza n. 5792/2005 cit; Sentenza n. 583/2001 cit; nello stesso senso v. anche Sez. 2, Sentenza n. 10584 del 2012 non massimata). Il Collegio ritiene senz’altro che tale orientamento sia da ribadire perché: a) parte proprio da una corretta lettura del dato normativo che fissa con precisione il limite di estensione delle condotte comprese nella presunzione di condominialità e lo individua “fino al punto di diramazione”; b) considera, altrettanto correttamente, la ragione posta a base del concetto di proprietà condominiale che è appunto l’idoneità all’uso (e al godimento) di tutti i partecipanti concludendo coerentemente, che la braga invece, serve soltanto convogliare gli scarichi di pertinenza del singolo appartamento, a differenza della colonna verticale, che raccogliendo gli scarichi di tutti gli appartamenti, serve all’uso di tutti i condomini……..”

Per quanto riferito deve ribadirsi l’interpretazione giurisprudenziale, qui annotata, secondo cui la braga non rientra tra i beni comuni di un edificio condominiale.