erede amministratore di condominio

Morte del condomino e obblighi dell’amministratore di condominio

1 maggio 2016

Il nuovo articolo 1130 n°6 del Codice Civile come più volte ricordato, impone all’amministratore la tenuta del Registro anagrafe condominiale.

La citata norma  a garanzia dell’aggiornamento del registro da ai condomini  precise indicazioni:” Ogni variazione dei dati deve essere comunicata all’amministratore in forma scritta entro sessanta giorni. L’amministratore, in caso di inerzia, mancanza o incompletezza delle comunicazioni, richiede con lettera raccomandata le informazioni necessarie alla tenuta del registro di anagrafe. Decorsi trenta giorni, in caso di omessa o incompleta risposta, l’amministrazione acquisisce le informazioni necessarie, addebitandone il costo ai responsabili”.

Come tutti gli altri aventi causa anche gli eredi del condomino defunto devono comunicare all’amministratore i propri dati, quali nuovi condomini, da inserire nel registro anagrafe condominiale. In caso di mancata collaborazione l’amministratore potrà richiedere le informazioni agli eredi ed in caso di inerzia tentare di procurarle direttamente con accesso agli uffici indicati.

Ma in caso di decesso di un condomino ed in caso di mancata denuncia degli eredi coma farà l’amministratore ad individuarli?

Le persone che ricevono in eredità beni immobili e diritti reali immobiliari hanno l’obbligo di presentare la dichiarazione di successione e pagare, se dovuta, l’imposta di successione.

La dichiarazione deve essere presentata, dai chiamati all’eredità, entro 12 mesi dalla data di apertura della successione che coincide, generalmente, con la data del decesso del condomino.

Entro 30 giorni dalla data di registrazione della successione, andrebbe presentata la domanda di voltura catastale,  al catasto della provincia nel cui territorio ha sede l’ ufficio delle entrate presso il quale è stata registrata la successione, oppure anche nel catasto della provincia nel cui territorio sono situati gli immobili.

Quindi in teoria all’amministratore basterebbe  procurarsi una certificazione catastale dell’immobile per verificare chi sono i nuovi proprietari.

Ma in realtà non è così, perché, l’obbligo di procedere a voltura catastale potrebbe anche non essere rispettato dagli eredi del condomino e anche perchè ad oggi le visure catastali non hanno valore di prova certa in relazione alla proprietà di un immobile.

Unici uffici competenti alla conservazione della variazione dei dati in relazione alla titolarità di diritti reali su beni immobili  attualmente sono gli Uffici Provinciali del territorio (articolazione interna delle Direzioni Provinciali dell’Agenzia delle Entrate) uffici dove recarsi per ottenere una  “Visura Ipocatastale” documento attestante la titolarità immobiliare, cioè se un soggetto ha titolo su immobili, ed eventuali gravami come ipoteche e/o pignoramenti.