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Nell’approssimarsi alla promulgazione del Decreto Ministeriale che regolerà la formazione degli amministratori di condominio, ultimo appello del Mapi a tutela dei corsi on line

6 aprile 2014

Appare opportuno lanciare un ultimo appello affinchè in sede di redazione del Decreto Ministeriale, si Voglia prevedere, la possibilità di offrire corsi in modalità di formazione a distanza (FAD),   attraverso metodologie on line o e-learning, che, dir si voglia  in materia di Amministrazione condominiale. La previsione regolamentare appare giustificata, innanzitutto d motivazioni etiche ed economiche, inoltre da una corposa congerie legislativa, che, ha inteso promuovere la formazione telematica nei più svariati campi. I vantaggi dell’uso delle nuove tecnologie in materia di formazione sono ormai riconosciuti universalmente. Poichè di fatto, specialmente in materia di amministrazione condominiale, con pochi corsi organizzati quasi esclusivamente in grandi centri urbani, o raramente in capoluoghi di provincia, l’accesso alla formazione è condizionato da evidenti  limiti, geografici, (si pensi ai residenti i piccoli centri), professionali (si pensi alla difficoltà di conciliare la formazione con orari prestabiliti ed il lavoro), ed economici, (si pensi ai costi consistenti dei corsi residenziali), nella realtà contemporanea le nuove tecnologie, permettono attraverso l’uso di sistemi multimediali(internet) di ridurre notevolmente i limiti di accesso alla formazione citati. Ottimizzando i tempi i modi ed i costi della formazione, prevedendo la possibilità di condividere la conoscenza anche senza la condivisione di una spazio materiale. I lati positivi della formazione a distanza sono innumerevoli, tra l’altro si può evidenziare. L’ottimizzazione della formazione, con aumento delle possibilità di accesso agli eventi, anche ripetuti, associati ad un minore dispendio di risorse economiche e temporali. Si pensi che con un corso e-learning si potrà formare un soggetto domiciliato in un comune lontano dai grandi centri, costretto al fine di seguire un corso residenziale a dispendiosi spostamenti, con notevole risparmio per la produttività individuale. Con drastica riduzione dei costi della formazione stessa, e relativa eliminazione delle spese di viaggio e degli spostamenti fisici. Con possibilità di dare i medesimi standard formativi ai candidati residenti  su tutto il territorio nazionale. Formando soggetti, anche residenti in zona impervie, senza alcun movimento fisico, direttamente nel proprio domicilio. L’organizzazione della formazione per il candidato in piena libertà di orari e di tempi. Di fatto le piattaforme e-learning sono sempre attive, consentendo la compensazione della formazione con diversi impegni personali e professionali aumentando la produttività  del sistema con riduzione dei costi inutili. L’incremento delle offerta formativa grazie all’utilizzo di nuove tecnologie, la possibilità di inserire sistemi multimediali tesi ad aumentare l’ attitudine cognitiva del corsista. La possibilità attraverso l’uso di piattaforme valutative con esercitazioni continue, di valutare ripetutamente lo stato di apprendimento del corsista. La possibilità con sistemi multimediali di valutare alla fine del percorso formativo il livello di apprendimento finale del corsista. La possibilità di aggiornamento continuo, attraverso la immediata disponibilità on line del materiale didattico suscettibile di continue correzioni e variazioni senza alcun pregiudizio per il corsista. La facoltà di aggiornamento professionale periodico senza la necessita di dover concentrare tutti i corsisti in un unico evento, ma con libera disponibilità dei moduli in perenne costanza e con accesso libero sulla piattaforma. Uniformità della formazione su tutto il territorio nazionale senza alcun costo aggiuntivo. La possibilità per il corsista di essere continuamente monitorato,da figure professionali (tutor) attraverso sistemi di comunicazione telematica (mail –chat-forum), stimolando lo studio partecipativo con comunicazione e condivisione del materiale didattico tra i partecipanti ai corsi, con immediatezza e uniformità su tutto il territorio nazionale. In relazione alla congerie legislativa che ha inteso promuovere la formazione in modalità e-learning, citiamo preliminarmente una fonte Comunitaria.  La Decisione n° 2318/2003/CE del  Parlamento Europeo e del Consiglio del 5 dicembre 2003 recante adozione di un programma pluriennale (2004-2006) per l’effettiva integrazione delle tecnologie dell’informazione e delle comunicazioni (TIC) nei sistemi di istruzione e formazione in Europa (programma e-learning). Secondo l’Articolo 2 Obiettivi del programma: “L’obiettivo globale del programma è quello di sostenere e sviluppare ulteriormente l’uso efficace delle TIC nei sistemi europei di istruzione e formazione, come contributo ad un’istruzione di qualità e come elemento essenziale per adeguare tali sistemi alle esigenze della società della conoscenza nel contesto di una formazione permanente”. Nella Legislazione Italiana, si può citare, la Direttiva, della Presidenza del Consiglio dei Ministri  del 6 agosto 2004, relativa ai Progetti formativi in modalità e-learning nelle pubbliche amministrazioni. (G.U. 29 settembre 2004, n. 229). Direttiva che ha inteso promuovere progetti di formazione a distanza nel campo della Pubblica Amministrazione. Il Decreto-legge 12 settembre 2013, n. 104, (in Gazzetta Ufficiale – serie generale – n. 214 del 12 settembre 2013), coordinato con la legge di conversione 8 novembre 2013, n. 128, recante: “Misure urgenti in materia di istruzione, universita’ e ricerca”. Legislazione che tra l’altro si è occupata della digitalizzazione della scuola Italiana indicando all’Articolo 6 comma 2-quater : “Lo Stato promuove lo  sviluppo  della  cultura  digitale, definisce politiche di incentivo alla domanda di servizi  digitali  e favorisce l’alfabetizzazione  informatica  anche  tramite  una  nuova generazione di testi scolastici preferibilmente su piattaforme aperte  che prevedano la possibilita’ di azioni  collaborative  tra  docenti, studenti ed editori, nonche’ la ricerca e l’innovazione tecnologiche, quali fattori essenziali di progresso e opportunita’ di arricchimento economico, culturale e  civile  come  previsto  dall’articolo  8  del codice dell’amministrazione digitale, di cui al decreto legislativo 7 marzo 2005, n. 82”. Peraltro diversi progetti di formazione a distanza sono stati sperimentati nelle Università Italiane. Il Decreto Interministeriale 17 aprile 2003  (in GU 29 aprile 2003, n. 98) ha individuato i criteri e le procedure di accreditamento dei corsi di studio a distanza delle Universita’ statali e non statali e delle istituzioni universitarie abilitate a rilasciare titoli accademici di cui all’art. 3 del Decreto 3 novembre 1999, n. 509. Regolando definitivamente proposte di corsi universitari organizzati esclusivamente in modalità e-learning. Istituendo le così dette università telematiche , che erogano i propri servizi in modalità on line. Tra l’altro tutte le più avanzate Università Italiane propongono offerte formative e-learning. Inoltre l’ Accordo del 21 dicembre 2011 tra il Ministro del lavoro e delle politiche sociali, il Ministro della salute, le Regioni e le Province autonome di Trento e Bolzano per la formazione dei lavoratori ai sensi dell’articolo 37, comma 2, Decreto Legislativo 81/08, che ha previsto la formazione con metodologia e-learning, in materia di sicurezza e salute sul lavoro. Tra l’altro molti ordini professionali hanno sviluppato progetti di formazione periodica a distanza. Come il portale Formazione Avvocatura del Consiglio Nazionale Forense, che prevede corsi di formazione periodica con riconoscimento di crediti formativi esclusivamente in modalità e-learning. Il regolamento per l’aggiornamento sviluppo professionale continuo in attuazione dell’articolo 7 del D.P.R. 7 Agosto 2012 n°137, approvato dal Consiglio Nazionale degli Architetti ed inseri

to nel Bollettino Ufficiale del Ministero di Grazia e Giustizia n°17 del 2013. Prevede specificatamente la possibilità all’articolo 5, la possibilità di partecipare a corsi di formazione a distanza on line. Alla luce di quanto riferito sono molteplici gli esempi di riconoscimento della formazione a distanza nel campo professionale. Si pensi al notevole sviluppo che ha avuto la formazione a distanza in campo sanitario con l’Accordo sul sistema di formazione continua in medicina del 19 aprile 2012 (pubblicato in Gazzetta Ufficiale. n. 98 del 14 maggio 2012). Alla luce di quanto riferito, ove il redigendo Decreto non considerasse la possibilità di offrire formazione a distanza nel campo dell’amministrazione condominiale, si porrebbe in contrasto con una corposa legislazione previgente, anche gerarchicamente superiore, che, ha promosso la formazione on line nei più svariati campi, tra cui quello universitario di massima rilevanza didattica. Il M.A.P.I. avendo offerto dal 2001 quasi esclusivamente formazione a distanza in ambito condominiale, ha potuto maturare una certa esperienza in materia. La formazione on line effettuata dal movimento ha visto per una volta sparire tutte le limitazioni, che, dividono il nostro paese, anche di sviluppo economico, tra il nord ed il sud. Ha dato la possibilità di divulgare le tematiche condominiali in molti piccoli centri della nostra nazione, lontani dalle grandi vie di comunicazione a corsisti, che, difficilmente si sarebbero potuti recare presso un grande centro urbano per seguire un corso residenziale, il tutto con un investimento contenuto, ad oggi duecento Euro. In rete si sono neutralizzate le differenze geografiche ed economiche, che ancora oggi condizionano il nostro paese, dando le medesime opportunità ai giovani della Sicilia e del Trentino Alto Adige, creando una condivisa aula virtuale, dove i corsisti di tutta Italia condividono una formazione Web 2.0, per una volta senza alcuna distinzione tra Nord e Sud, tra chi ha un’opportunità per essere nato in una parte del paese, e per chi nato in un’altra non la ha, e viste le attuali condizioni dell’economia italiana chissà per quanto tempo ancora non l’ha potrà avere. Interrompere ora quest’esperienza, per dar conto ad esigenza formalistiche e conservatrici sarebbe un grave danno non solo per il M.A.P.I., ma, per l’intera formazione in materia condominiale, che si piegherebbe ad una visione elitaria, con costi eccessivi ed inutili in termini economici e morali, che, potrebbero portare delle convenienze, ma non certo agli utenti della materia, anche considerati come consumatori di un servizio