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Novità in materia di efficienza energetica recepimento della direttiva 2012/27/UE!

16 settembre 2014

Il Consiglio dei Ministri ha approvato preliminarmente il decreto che verrà inviato ora alle Commissioni parlamentari. Come previsto dalla normativa europea, l’Unione si trova a dovere affrontare una sfida importante determinata da una dipendenza dalle importazioni di energia e dalla scarsità di risorse energetiche ma soprattutto dalla necessità di limitare i cambiamenti climatici e di superare questa profonda crisi economica. L’obiettivo vincolante per ciascun stato membro dell’Unione Europea è la riduzione delle emissioni di CO2 il cui mancato raggiungimento può esporre il Paese ad un concreto rischio di sanzioni economiche. L’obiettivo di risparmio nazionale di energia finale si deve conseguire nel periodo compreso tra il 01 gennaio 2014 e il 31 dicembre 2020. A livello nazionale la Strategia Energetica Nazionale (SEN) approvata tramite il decreto interministeriale dell’8 marzo 2013 conduce il Paese ad un miglioramento della competitività del sistema energetico insieme con la sostenibilità ambientale attraverso quattro obiettivi principali: riduzione dei costi energetici con l’allineamento dei prezzi ai livelli europei con un risparmio stimato sulla bolletta di energia elettrica e gas di circa 9 miliardi di € /anno; riduzione delle emissioni di gas serra del 21% rispetto al 2005 e raggiungimento del 19/20% di incidenza dell’energia rinnovabile sui consumi finali lordi; spinta alla crescita e all’occupazione con l’avvio di investimento sia nei settori tradizionale che nella green economy per 170/180 miliardi di euro entro il 2020. L’efficienza energetica è lo strumento più economico per l’abbattimento delle emissioni e in termini quantitativi significa risparmiare 20 Mtep (tonnellata equivalente di petrolio) di energia primaria al 2020 ed evitare l’emissione di circa 55 milioni di tonnellate di CO2 /anno. Significa anche risparmiare circa 8 miliardi di euro/anno di importazioni di combustibili fossili. L’Istituzione di un nuovo Fondo Nazionale presso il Ministero dello sviluppo economico è finalizzata a sostenere interventi di efficienza energetica nella Pubblica Amministrazione; le ESCO e le imprese verranno sostenute su propri immobili, impianti e processi produttivi. Il meccanismo dei certificati bianchi noti anche come “Titoli di Efficienza Energetica” assieme alle misure di incentivazione del Conto termico e alle detrazioni fiscali sarà sufficiente, secondo il decreto, al raggiungimento degli obiettivi preposti di efficienza energetica. Sarà invece obbligatorio entro il 31 dicembre 2016 l’installazione nei condomini, intesi in base all’art. 2 lettera h del presente decreto “l’edificio con almeno due unità immobiliari di proprietà in via esclusiva di soggetti che sono anche comproprietari delle parti comuni” e negli edifici polifunzionali ove il riscaldamento sia centralizzato, l’installazione dei contatori individuali per misurare l’effettivo consumo di calore o di raffreddamento o di acqua calda per ciascuna unità immobiliare. Mentre secondo l’art. 14, sia nel caso di edifici di nuova costruzione sia di edifici soggetti ad interventi di riqualificazione, per una riduzione minima del 25% dell’indice di prestazione energetica previsto dal D.Lgs 192/2005 e succ. modificazioni è concesso derogare, nell’ambito delle procedure di rilascio dei titoli abilitativi dalla 380/2001 Titolo II del Decreto del Presidente della Repubblica 06 giugno 2001, da quanto previsto della normative nazionali, regionali o dai regolamenti edilizi comunali, in merito alle distanze minime tra edifici, alle distanze minime dai confini di proprietà, alle distanze minime di protezione del nastro stradale e ferroviario nonché alle altezze massime degli edifici. Possiamo solo augurarci che attraverso il raggiungimento degli obiettivi che l’Unione si pone ci sia un effettivo ritorno positivo sugli investimenti nel nostro Paese che potranno generare una riduzione del deficit commerciale.

Architetto Fernanda Marigo Mapi Verona