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Nuove prospettive in tema di isolamento termico degli edifici.

20 giugno 2014

Da qualche anno si sente parlare di risparmio energetico, una parola che ricorre spesso quando si parla di edifici. Sarebbe corretto parlare di contenimento energetico, il protocollo di Kioto ha posto dei limiti alle immissioni di sostanze inquinanti nell’aria tra cui (biossido di carbonio ed altri cinque gas serra, ovvero metano, ossido di diazoto, idrofluorocarburi, perfluorocarburi ed esafluoruro di zolfo). Le attività umane nel mondo producono 6.000 Mt di CO2, di cui 3.000 dai paesi industrializzati. Ricordiamo che il consumo energetico degli edifici è pari al 70% del consumo totale. Il consumo energetico è determinato dal totale delle dispersioni che avvengono tramite le pareti opache e trasparenti dei fabbricati, esse costringono ad immettere pari quantitativo di calore disperso per mantenere la temperatura degli ambienti. Immaginiamo un bicchiere d’acqua forato in più punti che vogliamo mantenere pieno. E’ un po’ quello che accade ai nostri edifici. Per ovviare a questo problema esistono diverse tecniche di isolamento, interne ed esterne. Tra queste ultime si sente parlare sempre più spesso del sistema a “cappotto”. Il vantaggio notevole di questo sistema è l’eliminazione dei ponti termici che si manifestano in corrispondenza di travi e solai. E’ molto importante che venga fatta una analisi energetica dell’edificio per poter scegliere adeguatamente lo spessore da utilizzare e la tipologia di materiale che costituisce il rivestimento esterno. Affidarsi ad un tecnico professionista accreditato agli organi preposti allo studio della materia in campo di efficienza energetica è fondamentale. Una scelta basata solo sul minor costo del prodotto proposto e sull’esperienza dell’impresa edile è un errore che può compromettere l’effettiva riduzione di sostanze inquinanti immesse nell’aria dalla combustione dei generatori ossia significa vanificare l’obiettivo di contenere il calore all’interno degli ambienti. Ridurre il quantitativo di gas utilizzato per riscaldare la nostra abitazione favorisce anche una diminuzione dei costi in bolletta. E’ necessario cogliere l’importanza della corretta informazione tecnica nel settore edile proprio perché coinvolge ogni istante della nostra vita di cittadini. E questo è solo un piccolo esempio di sostenibilità in edilizia ma ve ne sono molti altri.

Architetto Fernanda Marigo Mapi Verona