prescrizione quote condominiali

Prescrizione quote condominiali, consigli per gli amministratori!

11 ottobre 2015

Tra le insidie che sì nascondono tra le pieghe della professione di amministratore condominiale, vi è assolutamente l’attività di recupero delle quote dei condomini.

Purtroppo a oggi i tassi di morosità in condominio sono molto elevati, e gli amministrati trovano crescenti difficoltà nel recupero delle quote medesime, tra l’atro l’attività degli amministratori è stata complicata da una norma incomprensibile. La nuova formulazione dell’articolo 1129 comma 9 del Codice Civile, che si occupa, degli obblighi dell’amministratore in caso di morosità nel versamento delle quote condominiali, secondo cui: ”Salvo che sia stato espressamente dispensato dall’assemblea, l’amministratore è tenuto ad agire per la riscossione forzosa delle somme dovute dagli obbligati entro sei mesi dalla chiusura dell’esercizio nel quale il credito esigibile è compreso, anche ai sensi dell’articolo 63, primo comma, delle disposizione per l’attuazione del presente codice”. La norma impone all’amministratore un inutile stress, finalizzato a perseguire in modo continuo le morosità, imponendogli un termine di soli sei mesi di fatto inapplicabile.

Ma analizziamo qui un diverso aspetto della fattispecie, ossia in che tempo utile il condominio debba avviare il recupero delle quote prima che il proprio diritto si prescriva.

Andiamo per gradi cosa è la prescrizione? La prescrizione è un istituto giuridico cha dà un valore al trascorrere del tempo. La Legge presume che se un diritto (incassare le quote) non è fatto valere per un determinato periodo, di solito abbastanza lungo, dalla parte che ne potrebbe beneficiare, la parte medesima abbia rinunciato al diritto medesimo che diviene inefficace.

Il Codice Civile non ci dice specificatamente in che tempi si prescriva il diritto a incassare le quote medesime. Di solito la prescrizione ordinaria è pari a dieci anni, ma esistono delle prescrizioni tipiche, anche dette brevi, regolate tra l’altro dall’articolo 2948 del Codice Civile, le così dette prescrizioni quinquennali.

Da ultimo è intervenuta in materia una recente Sentenza. (Cassazione civile, Sezione II, Sentenza del 25 febbraio 2014, n. 4489), la quale ha indicato, che, le quote condominiali si prescrivono in cinque anni, ritenendo applicabile al condominio il quarto comma del citato articolo, che, si riferisce a tutto ciò che debba essere pagato periodicamente ad anno o in tempi più brevi.

La medesima sentenza ritiene, che, la decorrenza da cui le quote diventano esigibili e quindi da cui parte il computo della prescrizione sia da individuarsi alla data della delibera di approvazione del rendiconto delle spese e del relativo stato di riparto.