privacy amministratore di condominio

Privacy quali obblighi per l’amministratore di condominio?

24 marzo 2018

La materia della riservatezza dei dati personali, in Italia, è regolata principalmente dal così detto Codice della Privacy, specificatamente, Decreto legislativo 30 Giugno 2003 n°196, come successivamente modificato ed integrato.

Secondo l’articolo 1° della citata norma: “Chiunque ha diritto alla protezione dei dati personali che lo riguardano” .

Il sistema normativo si basa su una serie di cautele, che, vengono imposte nel caso in cui si gestiscano dati personali, anche sensibili, di un terzo. Primo elemento di cautela è dato dal consenso dell’interessato. La norma prevede una sua partecipazione attiva  nella gestione dei dati, consentendogli la facoltà di interegire direttamente con la parte implicata nel trattamento dei medesimi, tra l’altro, anche eventualmente opponendosi.

Ci sono dei casi, altresì, in cui il trattamento dei dati personali può essere effettuato anche  senza il consenso dell’interessato. Secondo l’articolo 24° del Codice della Privacy: “ Il consenso non è richiesto, oltre che nei casi previsti nella Parte II, quando il trattamento: A) è necessario per adempiere ad un obbligo previsto dalla legge, da un regolamento o dalla normativa comunitaria………

Il trattamento dei dati personali, in ambito dell’amministrazione condominiale, anche se in parte, sembrerebbe rientrare nella citata deroga.

Indubbiamente le competenze conferite dalla normativa all’amministratore di condominio gli impongono il trattamento di dati personali, quindi, al medesimo appare innegabilmente applicabile la deroga, al consenso obbligatorio da parte dell’interessato, considerata dall’articolo 24° punto A del Codice della Privacy, per quanto riguarda i dati relativi al codice fiscale e alla residenza o domicilio, dei singoli proprietari e dei titolari di diritti reali e di diritti personali di godimento altre ai dati catastali di ciascuna unità immobiliare.

Diversamente si potrebbe opinare per i recapiti telefonici dei soggetti già indicati non pubblicati in elenchi aperti a terzi e gli indirizzi di posta elettronica.

Vi è da dire che la normativa sulla privacy è stata recentemente modificata dal Regolamento (UE) 2016/679 del Parlamento Europeo e del Consiglio Europeo del 27 aprile 2016 entrato in vigore il 24 maggio 2016 e direttamente applicabile in tutti gli stati membri a partire dal 25 maggio 2018. Relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati e che abroga la direttiva 95/46/CE. (Regolamento generale sulla protezione dei dati).

L’articolo 6 del nuovo regolamento ritiene che il trattamento dei dati personali sia così regolabile. 1. Il trattamento è lecito solo se e nella misura in cui ricorre almeno una delle seguenti condizioni: ……c) il trattamento è necessario per adempiere un obbligo legale al quale è soggetto il titolare del trattamento.

Da una prima verifica appare che, per l’amministratore di condominio, alla luce dell’applicazione del nuovo regolamento, i principi generali a cui attenersi non siano modificati.

In ogni caso si attendono i prossimi passi attuativi del legislatore nazionale per tentare una valutazione più approfondita.