Tabelle millesimali

Quali maggioranze per le tabelle millesimali?

25 luglio 2015

La riforma del condominio Legge n°220 del 2012, sembra non aver chiarito i dubbi interpretativi sui quorm necessari per approvare le tabelle millesimali condominiali, dichiara la 69° Disposizione di Attuazione al Codice Civile come modificata: “I valori proporzionali delle singole unità immobiliari espressi nella tabella millesimale di cui all’articolo 68 possono essere rettificati o modificati all’unanimità. Tali valori possono essere rettificati o modificati, anche nell’interesse di un solo condomino, con la maggioranza prevista dall’articolo 1136, secondo comma, del codice, nei seguenti casi:
1) quando risulta che sono conseguenza di un errore;
2) quando, per le mutate condizioni di una parte dell’edificio, in conseguenza di sopraelevazione, di incremento di superfici o di incremento o diminuzione delle unità immobiliari, è alterato per più di un quinto il valore proporzionale dell’unità immobiliare anche di un solo condomino. In tal caso il relativo costo è sostenuto da chi ha dato luogo alla variazione.
……………..
Le norme di cui al presente articolo si applicano per la rettifica o la revisione delle tabelle per la ripartizione delle spese redatte in applicazione dei criteri legali o convenzionali”.

Come è chiaro, la norma non si occupa dell’approvazione dei millesimi, ma della rettifica e/o della modifica, disponendo, che, per procedere a tale incombenza sia necessaria l’unanimità dei condomini, a meno che, non si debba procedere, nei casi previsti dai punti numero 1 e/o 2, quando la modifica potrà avvenire con le maggioranze previste dal 2° comma dell’articolo 1136 (sono valide le deliberazioni approvate con un numero di voti che rappresenti la maggioranza degli intervenuti e almeno la metà del valore dell’edificio) .

Quid iuris quando le tabelle millesima vadano approvate ex non in un condominio che ne è sprovvisto? Il primo comma della 68° Disposizione di Attuazione al Codice Civile afferma: “Ove non precisato dal titolo ai sensi dell’articolo 1118, per gli effetti indicati dagli articoli 1123, 1124, 1126 e 1136 del codice, il valore proporzionale di ciascuna unità immobiliare è espresso in millesimi in apposita tabella allegata al regolamento di condominio”. Il relativo articolo 1138 del medesimo Codice indica:”Quando in un edificio il numero dei condomini è superiore a dieci, deve essere formato un regolamento, il quale contenga le norme circa l’uso delle cose comuni e la ripartizione delle spese, secondo i diritti e gli obblighi spettanti a ciascun condomino, nonché le norme per la tutela del decoro dell’edificio e quelle relative all’amministrazione….. Il regolamento deve essere approvato dall’assemblea con la maggioranza stabilita dal secondo comma dell’articolo 1136 ……..”.

Allora tutto chiaro? Purtroppo no, poichè la meteria coninvolge ulteriori implicazioni e differenze tra tabelle legali e convenzionali non risolte dalle norme citate.