Elected smiley

Se un condomino dissente da una lite cosa succede?

23 maggio 2014

Secondo l’articolo 1132 del Codice Civile: “Qualora l’assemblea dei condomini abbia deliberato di promuovere una lite o di resistere a una domanda, il condomino dissenziente, con atto notificato all’amministratore, può separare la propria responsabilità in ordine alle conseguenze della lite per il caso di soccombenza. L’atto deve essere notificato entro trenta giorni da quello in cui il condomino ha avuto notizia della deliberazione.  Il condomino dissenziente ha diritto di rivalsa per ciò che abbia dovuto pagare alla parte vittoriosa. Se l’esito della lite è stato favorevole al condominio, il condomino dissenziente che ne abbia tratto vantaggio è tenuto a concorrere nelle spese del giudizio che non sia stato possibile ripetere dalla parte soccombente” . L’articolo rappresenta uno dei punti più oscuri della pratica condominiale anche per la carenza di sentenze al riguardo. Dalla esposizione legislativa si possono evincere alcuni principi base. 1) Il disposto dell’articolo 1132 riguarda solo le liti scaturite da una deliberazione assembleare. 2) Il dissenso deve essere espresso mediante un atto scritto notificato all’amministratore. 3) L’atto deve comunicarsi entro trenta giorni dalla data in cui il condomino ha avuto conoscenza della deliberazione assembleare. 4) L’eventuale dissenso riguarda esclusivamente le spese legali della causa e non l’oggetto principale della domanda. 5) La separazione della responsabilità non può essere opposta al terzo ed ha effetto solo nei rapporti interni tra i condomini.

Gerardo Michele Martino Presidente Mapi