Polizza amministratore di condominio, obbligatoria?
La polizza amministratore di condominio non è formalmente obbligatoria, ma rappresenta oggi uno strumento essenziale di tutela per chi svolge l’incarico.
La Legge n. 220/2012 (riforma del condominio) ha modificato l’art. 1129 del Codice Civile, consentendo all’assemblea di subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione di una polizza di responsabilità civile professionale (R.C. professionale).
1. Cosa dice la legge
L’art. 1129, comma 3, c.c. dispone:
“L’assemblea può subordinare la nomina dell’amministratore alla presentazione ai condomini di una assicurazione individuale per la responsabilità civile per gli atti compiuti nell’esercizio del mandato.”
Ne consegue che non si tratta di un obbligo legale generalizzato, ma di una facoltà riconosciuta ai condomini.
L’amministratore che accetta l’incarico senza adeguarsi a tale condizione, o che non rispetta i massimali fissati dall’assemblea, può essere revocato per giusta causa.
È importante, quindi, considerare attentamente la polizza amministratore di condominio per evitare revoche indesiderate.
2. Chi deve sostenere il costo della polizza
Il premio assicurativo è sempre a carico dell’amministratore, poiché si tratta di una garanzia a protezione della sua attività professionale.
Tuttavia, è buona prassi condividere in assemblea i principali dati della copertura (compagnia, massimale, estensioni e clausole di esclusione), in modo da assicurare trasparenza e fiducia nella gestione.
3. Polizza amministratore di condominio e lavori straordinari
L’articolo 1129, comma 4, c.c. introduce un preciso obbligo di adeguamento:
se nel periodo dell’incarico vengono deliberati lavori straordinari, l’amministratore deve aumentare i massimali assicurativi in misura non inferiore al costo dei lavori deliberati, e ciò contestualmente all’avvio degli stessi.
In mancanza, l’amministratore risponde personalmente per eventuali danni causati a terzi o al condominio.
Cercare di evitare problemi comprendendo l’importanza di avere una copertura adatta con la giusta polizza amministratore di condominio è fondamentale.
4. Polizza generale o condominiale: le differenze
Molti professionisti scelgono di stipulare una polizza R.C. professionale generale, che copre l’attività di amministratore in più condomìni.
In tal caso la compagnia assicuratrice deve rilasciare una dichiarazione integrativa per ogni condominio amministrato, che garantisca la copertura anche per i lavori deliberati durante l’incarico.
Questa formula offre una tutela più ampia e continua, soprattutto per chi gestisce più stabili e affronta operazioni complesse come bonus edilizi, superbonus o lavori di efficientamento energetico, evidenziando ulteriormente i vantaggi di una polizza amministratore di condominio.
5. Perché stipularla conviene sempre
Anche se non è imposta dalla legge, la polizza amministratore di condominio è oggi considerata un requisito professionale di fatto, in quanto:
- Protegge l’amministratore da richieste risarcitorie per errori, omissioni o negligenze;
- Garantisce i condomini contro eventuali danni economici;
- Accresce la credibilità e la fiducia del professionista.
Molte associazioni di categoria, tra cui MAPI, offrono convenzioni specifiche per gli associati, con massimali flessibili e adeguamenti automatici in caso di lavori straordinari.
6. Dottrina e prassi recenti sulla polizza amministratore di condominio
La dottrina più attenta e la giurisprudenza di merito più recente tendono a valorizzare il principio di correttezza e diligenza qualificata (art. 1176 c.c.), ritenendo che la stipula della polizza sia una condotta dovuta secondo l’ordinaria prudenza professionale.
Anche in assenza di obbligo normativo, la mancata copertura potrebbe costituire colpa professionale in caso di danni derivanti da negligenza.
In altre parole, la polizza R.C. diventa il parametro oggettivo dell’amministratore diligente.
7. Conclusioni
Pur non essendo imposta dalla legge, la polizza amministratore di condominio è divenuta una garanzia indispensabile per esercitare la professione con serietà.
Oltre a proteggere l’amministratore, tutela il condominio e rafforza il rapporto fiduciario con i condomini.
MAPI offre ai propri iscritti una polizza di responsabilità civile professionale dedicata, che garantisce condizioni vantaggiose riservate solo agli associati.
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La polizza amministratore di condominio è obbligatoria?
No. La legge non impone l’obbligo generale, ma l’assemblea può richiederla ai sensi dell’articolo 1129 del Codice Civile come condizione per la nomina.
Chi paga la polizza?
Il costo della polizza è a carico dell’amministratore, trattandosi di una copertura professionale personale che tutela la sua attività.
Quando deve essere adeguata?
In caso di lavori straordinari deliberati durante l’incarico, la polizza va adeguata a un massimale almeno pari all’importo dei lavori e prima dell’inizio degli stessi.
Cosa accade se l’amministratore non stipula la polizza richiesta?
Può essere revocato per giusta causa, poiché non rispetta la delibera assembleare di nomina.
Perché conviene stipularla anche se non obbligatoria?
Garantisce copertura da errori o omissioni e accresce l’affidabilità dell’amministratore, rafforzando la fiducia dei condomini.


