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Il portiere e l’amministratore di condominio opportunità e scetticismi

13 Febbraio 2020

Il portiere è la persona che in condominio presta il proprio servizio subordinato per la vigilanza, la custodia, il controllo, la manutenzione e altri servizi accessori riferiti al fabbricato e alla sue pertinenze.

Di fatto il portiere è un lavoratore subordinato, dipendente del condominio al quale sono demandate mansioni di base quali: 1) La vigilanza e la custodia (se usufruisce dell’alloggio di servizio nello stabile dello stabile condominiale); 2) La sorveglianza dell’uso del citofono, dell’ascensore e del montacarichi; 3) La distribuzione della corrispondenza ordinaria; 4) La piccola manutenzione del fabbricato per la quale non sia richiesta una specializzazione.

Il lavoro di portiere nei fabbricati è stato, per molto tempo uno dei simboli del nuovo benessere degli italiani. Una specie di status simbol, che qualificava gli abitanti dei fabbricati con servizio di portineria.

Nello stesso tempo l’occasione di lavorare come portiere era vista come una possibilità di crescita sociale ed economica da trovare nelle grandi città, per molti abitanti delle campagne e della provincia italiana.

La figura del portiere è stata più volte narrata dal cinema e dalla letteratura.

Come non citare il film di Luciano De Crescenzo Così parlò Bellavista del 1984 (tratto dall’omonimo libro), dove nel fabbricato  di Via Petrarca 58 a Napoli ci sono addirittura tre portieri.

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Il servizio di portierato negli ultimi anni ha avuto una forte crisi. Molti fabbricati a causa di dichiarate motivazioni economiche e allo sviluppo della tecnologia hanno ritenuto di poter rinunciare al portiere.

Secondo le ultime statistiche la richiesta di servizi di portinerato per i fabbricati ha cambiato trend e oggi è in leggera crescita.

Di fatto il servizio ha lo scopo di migliorare la qualità della vitadei condomini e semplificare di molto la gestione condominiale, anche all’amministratore.

Il condominio è comparabile a un’azienda o unità produttiva nel momento in cui al suo interno viene svolta un’attività di lavoro di tipo subordinato e, in tale caso, l’amministratore viene ad assumere il ruolo di datore di lavoro, ai sensi dell’articolo 2 comma 1 lett. B) del Decreto Legislativo 81/2008.

La gestione del servizio di portierato appare estremamente complessa per l’amministratore di condominio, specialmente come datore di lavoro, pertanto appare opportuno consigliare gli amministratori di avvalersi della collaborazione di esperto esterno.

Il 26 novembre 2019 è stato sottoscritto il nuovo Contratto collettivo nazionale di lavoro per i dipendenti da proprietari di fabbricati, scaduto il 31 dicembre 2014.

Il nuovo contratto avrà validità dal 1 gennaio 2020 fino al 31 dicembre 2022

Gli elementi innovativi del contratto sono l’aumento salariale, l’adeguamento delle indennità di servizio e di malattia e la previsione di nuove indennità (lavatura bidoni utilizzati per la raccolta rifiuti – ritiro pacchi).

 

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