amministratore di condominio professionista

Amministratore di condominio. Professionista non regolamentato. Legge 4/2013 non dimentichiamola.

23 luglio 2017

Il Legislatore Italiano, con la Legge n°4/2013 ha notevolmente innovato la regolamentazione dell’attività libero professionale. Articolo 1° Legge 14 Gennaio 2013 n°4 comma 2. Ai fini della presente legge, per «professione non organizzata in ordini o collegi», si intende l’attività economica,anche organizzata, volta alla prestazione di servizi o di opere a favore di terzi, esercitata abitualmente e prevalentemente mediante lavoro intellettuale, o comunque con il concorso di questo, con esclusione delle attività riservate per legge a soggetti iscritti in albi o elenchi ai sensi dell’articolo 2229 del Codice civile,delle professioni sanitarie e delle attività e dei mestieri artigianali, commerciali e di pubblico esercizio disciplinati da specifiche normative.

Dalle brevi considerazioni sviluppate si rileva, che, l’esercizio dell’attività di amministratore condominiale e/o di condominio esercitata da chi non è condomino dello stabile è una professione non organizzata secondo ordini o collegi, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1° della Legge n°4/2013.

L’assunto rimane corroborato dalla circostanza, che, vede alcune associazioni di amministratori di condominio, tra cui il Mapi,  inserite nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo ex articolo 2 comma 7 Legge 4 -2013.

Come già ampiamente evidenziato in precedenza l’amministratore di condominio, rientra indubbiamente nella categoria di professionisti appena evidenziata.  Secondo il successivo Comma 4°: “l’esercizio della professione è libero e fondato sull’autonomia, sulle competenze e sull’indipendenza di giudizio intellettuale e tecnica, nel rispetto dei principi di buona fede, dell’affidamento del pubblico e della clientela, della correttezza, dell’ampliamento e della specializzazione dell’offerta dei servizi, della responsabilità del professionista”.

Come chiarito dalla Legge il compito di formare i professionisti non iscritti ad Albi compete alle Associazioni professionali, il termine formazione permanente, indicato nella norma  non può essere inteso in senso limitativo, ma, come termine omnicomprensivo riferito  sia alla formazione iniziale che di aggiornamento del professionista.

La Legge per le professioni non organizzate ha previsto  per le associazioni professionali l’onere dell’attestazione di propri iscritti secondo quanto previsto dall’articolo 7° della medesima norma, le attestazioni, pur non essendo requisito necessario per l’esercizio della professione, certificano la il professionista iscritto, sa in termini di formazione sia in termini di standard qualitativi.

Le associazioni che rilasciano l’attestato di qualità dei servizi. Sono quelle associazioni che autorizzano i propri iscritti, o quanto meno una loro parte, ad utilizzare in tal modo il riferimento all’iscrizione tra le associazioni indicate è presente il Mapi.