amministratore di condominio

Amministratore di condominio iscritto ad un’associazione di categoria conviene a tutti!

14 giugno 2017

Molti amministratori di condominio ritengono poco importante rimanere iscritti ad un’associazione di categoria e molti condomini non pensano a imporre l’iscrizione come condizione imprescindibile per acquisire la gestione di un condominio.

Per noi del  il Mapi la prassi indicata è fortemente svantaggiosa sia per gli amministratori sia per i condomini.

Il Legislatore Italiano, con la Legge n°4/2013 ha notevolmente innovato la regolamentazione dell’attività libero professionale. L’attività di amministratore condominiale esercitata da chi non è condomino dello stabile è una professione non organizzata secondo ordini o collegi, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1° della Legge n°4/2013.

Alcune associazioni di amministratori di condominio, tra cui il Mapi, sono state inserite nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo ex articolo 2 comma 7 Legge 4 -2013.  La normativa indicata all’articolo 2° comma 2° disciplina le associazioni professionali tra professionisti non organizzati, che, hanno la finalità:”di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche,agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.  Il seguente comma 3° riferisce: “Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti”.

Come chiarito dalla Legge il compito di formare i professionisti non iscritti ad Albi compete alle Associazioni professionali, il termine formazione permanente, indicato nella norma appare un termine omnicomprensivo riferito sia alla formazione iniziale che periodica del professionista. Inoltre specificatamente la Legge ritiene che le associazioni debbano valorizzare le competenze degli associati.

La Legge per le professioni non organizzate ha previsto per le associazioni professionali l’onere dell’attestazione di propri iscritti secondo quanto previsto dall’articolo 7° della medesima norma, per verificare le competenze professionali dei propri iscritti, sotto responsabilità del proprio rappresentante legale, rilasciando attestazione certificante: “b) ai requisiti necessari alla partecipazione all’associazione stessa; c) agli standard qualitativi e di qualificazione professionale che gli iscritti sono tenuti a rispettare nell’esercizio dell’attività professionale ai fini del mantenimento dell’iscrizione all’associazione; d) alle garanzie fornite dall’associazione all’utente, tra cui l’attivazione dello sportello del cittadino consumatore; e) all’eventuale possesso della polizza assicurativa per la responsabilità professionale stipulata dal professionista; f) all’eventuale possesso da parte del professionista iscritto di una certificazione, rilasciata da un organismo accreditato, relativa alla conformità alla norma tecnica Uni”.Le attestazioni, pur non essendo requisito necessario per l’esercizio della professione, certificano il professionista iscritto, sia in termini di formazione sia in termini di standard qualitativi.

Alla luce di quanto detto appare assolutamente indispensabile per assicurare  gli standard qualitativi del  servizio,  che, un’amministratore di condominio sia iscritto ad un’associazione di categoria, meglio se riconosciuta ai sensi e per gli effetti della Legge 4/2013. Il tutto a specifica garanzia degli stessi condomini, che, rivolgendosi ad un amministratore certificato da un’associazione avranno certezze degli standard qualitativi del servizio offerto.

Il Mapi, associazione di categoria riconosciuta ai sensi della Legge 4/2013, organizza per i propri iscritti corsi di formazione per amministratore di condominio e corsi di aggiornamento per amministratore di condominio