albo amministratore di condominio

Amministratore di condominio iscritto ad un’associazione di categoria conviene a tutti!

22 ottobre 2017

L’amministratore di condominio, non condomino dello stabile amministrato, svolge attività professionale non organizzata in ordini o collegi, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1 della Legge n°4/2013, professione non ordinistica, che non prevede alcun albo.

Gli amministratori di condominio professionisti sono riuniti in associazioni rappresentative, di cui alcune dotate di specifici requisiti, inserite nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo ex articolo due comma sette Legge 4 -2013, tra cui il Mapi.

Molti amministratori di condominio ritengono irrilevante iscriversi a un’associazione di categoria e molti condomini non pensano a imporre l’iscrizione, come condizione imprescindibile per acquisire la gestione di un condominio.

Per noi del  il Mapi la prassi indicata è fortemente svantaggiosa sia per gli amministratori di condominio, sia per i condomini.

Il Legislatore Italiano, con la Legge n°4/2013 ha notevolmente innovato la regolamentazione dell’attività libero professionale. L’attività di amministratore condominiale esercitata da chi non è condomino dello stabile è una professione non organizzata secondo ordini o collegi, secondo quanto previsto dal comma 2 dell’articolo 1° della Legge n°4/2013.

Alcune associazioni di amministratori di condominio, tra cui il Mapi, sono state inserite nell’elenco tenuto dal Ministero dello Sviluppo ex articolo 2 comma 7 Legge 4 -2013. La normativa indicata all’articolo 2° comma 2° disciplina le associazioni professionali tra professionisti non organizzati, che, hanno la finalità:”di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche,agevolando la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza”.  Il seguente comma 3° riferisce: “Le associazioni professionali promuovono, anche attraverso specifiche iniziative, la formazione permanente dei propri iscritti”.

Secondo la legge il compito di formare i professionisti non iscritti ad Albi compete alle Associazioni professionali, il termine formazione permanente, indicato nella norma appare un termine omnicomprensivo riferito sia alla formazione iniziale che periodica del professionista, rimane come specifico compito delle associazioni professionali valorizzare le competenze degli associati.

Tra l’altro successivamente è intervenuta una nuova disposizione, che, ha indicato i criteri dei corsi di formazione obbligatori per gli amministratori di condominio.  Il Decreto Ministeriale 13 Agosto 2014 n°140 in vigore dal 9 Ottobre 2014.

L’articolo 5° comma 2° del Decreto, cosi dispone: “Gli obblighi formativi di aggiornamento hanno una cadenza annuale. Il corso di aggiornamento ha una durata di almeno quindici ore e riguarda elementi in materia di amministrazione condominiale, in relazione all’evoluzione normativa, giurisprudenziale e alla risoluzione di casi teorico-pratici”. Il 5° comma del medesimo articolo dispone: “Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico”.

Anche per adempiere agli obblighi formativi è fortemente auspicato, che, un’amministratore di condominio sia iscritto ad un’associazione di categoria, meglio se riconosciuta ai sensi e per gli effetti della Legge 4/2013. Il tutto a specifica garanzia dei medesimi condomini, che, rivolgendosi ad un amministratore certificato avranno pieno riscontro degli standard qualitativi del servizio offerto.