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Compenso dell’amministratore di condominio dubbi e interpretazioni

18 settembre 2015

Il nuovo articolo 1129 del Codice Civile, modificato dalla Riforma del Condominio, Legge 12 dicembre 2012, n°220, ha integrato le disposizioni sul compenso dell’amministratore di condominio. La norma indica testualmente: ” L’amministratore, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità della nomina stessa, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta”.

Effettivamente la disposizione pone dei dubbi interpretativi.

Il primo è di natura terminologica; il Legislatore usa il termine “svolta”, che presuppone una prestazione già eseguita, mentre al momento della nomina l’attività dell’amministratore è ancora da eseguire, quindi sarebbe stato più corretto usare il termine “da svolgere”.

Comunque a prescindere dalla logica, appare opportuno analizzare la finalità della disposizione, che, nel solco della legislazione vigente, tenta di chiarire ab origine, quali siano i costi della prestazione offerta. L’indicazione non è di semplice elaborazione per chi si propone, poiché l’attività di amministratore, è caratterizzata si da mansioni fisse e preventivabili, ma anche da una sorta d’imprevedibilità, vedi una manutenzione straordinaria urgente, che rende difficile preventivare in modo totalmente anticipato un costo.

Alcuni commentatori hanno pensato di risolvere la questione rispolverando, l’uso di tariffari professionali generici, casomai elaborati da qualche associazione di categoria, che approvati in assemblea, a fine mandato quantificassero a posteriori il reale compenso della prestazione professionale. Esercizio questo assai irrealistico, poiché anche nel sistema ordinistico (Avvocati, Ingegneri, Architetti eccetera) il Legislatore ha abrogato le tariffe professionali,  articolo 9 del Decreto Legge 24 gennaio 2012 n. 1 (convertito, con modificazione, dalla legge 24 marzo 2012 n. 27).

Alla luce di quanto argomentato appare indiscutibile che l’assemblea chiamata a nominare l’amministratore di condominio debba deliberare, a pena di nullità della nomina, anche il suo compenso, già quantificato anticipatamente, altro problema è come l’amministratore debba quantificare il costo della sua prestazione per non avventurarsi in un’impresa antieconomica.