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Corso amministratore di condominio esame on line o in videoconferenza! No!

19 maggio 2020

I corsi di formazione degli amministratori di condominio, sia di Abilitazione sia di Aggiornamento sono regolati dal Decreto Ministeriale 13 agosto 2014 n°140, il Decreto disciplina anche i corsi on line in modo compiuto e approfondito.

L’articolo cinque del Decreto dispone: “Il corso di Formazione e di Aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico”.

Il dettato della norma è incontrovertibile i corsi per amministratore di condomino, sia di abilitazione, sia di aggiornamento possono svolgersi in via telematica, ma per l’esame finale del corso è obbligatoria una sede e la relativa presenza del condidato. Secondo il tipico schema delle Università Telematiche.

La circostanza si è confermata con la nota del 17 Giugno 2015, quando  il Ministero della Giustizia ha risposto ad alcuni chiarimenti in merito all’applicazione del medesimo Decreto Ministeriale 13 Agosto 2014 n°140.

Il Ministero letteralmente ha dichiarato: “…… si chiede di sapere se, sempre relativamente ai corsi di formazione per amministratori condominiali svolti in via telematica, il disposto di cui all’art. 4, comma 2, ultimo periodo, del decreto n. 140 del 2014, in forza del quale “il responsabile scientifico attesta il superamento con profitto di un esame finale sui contenuti del corso di formazione e di aggiornamento seguito dai partecipanti”, possa essere interpretato nel senso che, tale attestazione non implichi la necessità, per il responsabile scientifico, di presenziare ai singoli esami, essendo sufficiente la successiva attestazione da parte dello stesso. Anche in questo caso l’interpretazione offerta dall’istante trova riscontro positivo……, risponde al canone generale della ragionevolezza consentire che tale adempimento possa essere svolto anche a distanza……….”.

La norma e il successivo chiarimento non andrebbero trascurate dai  candidati ai corsi on line amministratore di condominio formazione e aggiornamento.

Per verificare la legittimità di un corso, secondo il nostro parere, l’interessato dovrebbe accertarsi preventivamente se il medesimo preveda o no l’esame finale alla presenza fisica, secondo la nostra interpretazione, anche in videoconferenza del candidato.

Eventuali corsi telematici, con esami finali on line, che non prevedono la presenza fisica, secondo noi  anche in videoconferenza del candidato, andrebbero valutati negativamente perché, secondo il nostro parere non conformi al Decreto e per l’effetto non abilitanti alla professione, né tantomeno all’aggiornamento professionale.

A causa della contingenza determinata dai recenti accadimenti epidemiologici le Università Telematiche e non, anche in assenza di specifici interventi regolamentari si sono avviate a forme di valutazione finale (esame) dello studente da remoto, adoperando le tecnologie in uso per le videoconferenze al fine di testare da parte dell’esaminatore l’identità e la presenza fisica dell’esaminando.

Il Tribunale di Torino è intervenuto (sembra per la prima volta) in tema di revoca di amministratore condominiale per irregolarità nella formazione. Nella fattispecie, il condòmino che ha chiesto la revoca lamentava che il proprio amministratore, “aggiornato” professionalmente partecipando ad un corso online, non avesse sostenuto l’esame, presso la sede individuata dal responsabile scientifico. Da cui la richiesta di revoca del mandato professionale.

Il Tribunale di Torino, in composizione collegiale, con il Decreto 1768/2019  ha ritenuto che nel caso si verta in ipotesi di una mera irregolarità, inidonea a dare luogo alla revoca dell’amministratore (e alla conseguente risoluzione del rapporto di mandato che lo lega al condominio), a norma dell’articolo 1129 del Codice civile. Precisamente”: le menzionate irregolarità non possono ritenersi gravi e dunque – in assenza, lo si ribadisce, di una espressa previsione normativa in tal senso – non possono dare luogo alla revoca dell’amministratore”

L’emergenza in atto nel nostro paese, dovuta all’infezione da coronavirus COVID-19,  ha consentito di riabilitare l’insegnamento telematico, in ogni caso valida alternativa alla formazione frontale,  che in questa contingenza risulta indispensabile.

Appare auspicabile, che la validità della formazione telematica, purtroppo evidenziata solo in occasione dell’emergenza in atto, sia definitivamente riconosciuta e si superino gli inutili pregiudizi sin qui subiti e le conseguenti emarginazioni, dato atto che ormai i più accreditati sistemi di formazione ed istruzione, anche universitaria, ne fanno uso quotidiano.

Noi del Mapi siamo stati i primi a sviluppare un progetto di formazione telematica anzi ci siamo specializzati nell’offerta formativa online e ora che tutti rincorrono la virtualità, ci verrebbe da dire. Avevamo ragione!

In ogni caso, al netto di ogni polemica, avevamo deciso di avviare un protocollo nei nostri corsi di formazione e aggiornamento per amministratore di condominio che consenta, forme di valutazione finale (esame)  dello studente da remoto, adoperando le tecnologie in uso per le videoconferenze al fine di testare da parte dell’esaminatore l’identità e la presenza fisica dell’esaminando. 

La modalità indicata a parere di chi scrive non contrasta con quando indicato dell’articolo 5° comma 5° della norma regolamentare: “Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico”. Anche al netto di quanto indicato nella nota di chiarimenti del Ministero della Giustizia Nota del 17 giugno 2015.

Allo stesso tempo abbiamo comunicato formalmente la decisione al Ministero della Giustizia dicastero competente in materia.

Il Ministero ci ha riscontrato con nota del 14 Aprile 2020 ritenendo che: ”La modalità telematica (dell’esame n.d.s.) si pone, invece, in diretto contrasto con quanto stabilito dall’art. 5, comma 5, del medesimo D.M. n. 140/2014, secondo cui “Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico. Il contenuto del precetto è del tutto univoco nell’escludere la possibilità di svolgere anche l’esame finale mediante connessione da remoto o con strumenti telematici, dovendo lo stesso essere svolto presso la sede indicata dal responsabile. A fronte del chiaro contenuto del precetto, la possibilità di tenere l’esame finale in via telematica è rimessa all’adozione di una specifica norma che, nella fase di emergenza legata
alla emergenza epidemiologica, consenta di derogare alle disposizioni speciali di settore ”.

Abbiamo pensato di scrivere nuovamente al Ministero della Giustizia.

Pubblichiamo un estratto della nuova nota da noi inviata:”A parere di chi scrive la specifica norma che consenta almeno temporaneamente di tenere da remoto gli esami dei corsi per amministratore di condominio, anche mediante videoconferenza, sotto il diretto controllo del responsabile del corso, che ne potrà attestare la congruità, non potrà che essere un Decreto Ministeriale derogativo, si auspica almeno per gli anni 2020/2021, al Decreto Ministeriale 13 agosto 2014 n°140, specificatamente nella parte che obbliga l’esame in presenza, articolo 5 comma 5, emesso dalla medesima Alta Amministrazione, che qui s’interpella.

Si evidenzia che codesta Amministrazione emanando il Decreto Ministeriale 13 Agosto 2014 n°140, che è un Decreto applicativo della Legge n°220 dell’11 dicembre 2012, specificatamente dell’articolo 25, che ha introdotto l’articolo 71 Bis delle Disposizione per l’attuazione al Codice Civile, secondo cui: “Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro g) che hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale”. Ha ritenuto di propria competenza la materia. Da qui l’appello per un intervento in deroga che consenta agli amministratori di definire il proprio percorso formativo in totale sicurezza.

Pertanto in questa sede si richiede ogni cortese iniziativa Ministeriale, anche dell’Ufficio Legislativo, idonea a prevedere una siffatta modifica, anche al fine di evitare ogni occasione, anche se pur minima,  di diffusione del contagio COVID-19, che fin qui tanto è costato, anche in termini di vite umane, alla nostra comunità nazionale”.

Ciò detto, per gli esami dobbiamo attendere gli sviluppi della situazione, il Ministero della Giustizia non ci ha risposto nuovamente.

In ogni caso anche al fine di facilitare e contemperare l’esame in presenza con le esigenze di distanziamento sociale il Mapi stà valutando di avviare un protocollo per colloqui preparativi all’esame tenuti in videoconferenza, a breve vi invieremo i dettagli.

Per creare un movimento d’opinione, tra tutti gli amministratori di condominio che sostenga l’iniziativa il Mapi ha lanciato una petizione on line attraverso la piattaforma change.org, destinata a chiedere al Ministero della Giustizia di intervenire sul Decreto Ministeriale 140 del 2013 e consentire gli esami in videoconferenza nei corsi per amministratore di condominio.

Invitiamo tutti gli amministratori di condominio a  sostenere la petizione!

 Firma la petizione

In questo modo confermiamo la nostra attenzione per l’intera categoria degli amministratori di condominio, che deve continuare a formarsi e aggiornarsi, anche a distanza, adoperando a pieno le innovazioni consensite dallo sviluppo tecnologico, senza sacrificare i requisiti di serietà e garanzia dei corsi.

In ogni caso, anche alla luce delle ultime indicazioni ministeriali, sarebbe utile conoscere se in questi anni successivi alla promulgazione del Dm 140 sono stati conclusi corsi di formazione amministrore per amministratore di condominio con esami a distanza e che tipo di valore abbiano questi corsi!

Noi del Mapi li abbiamo sempre tenuti in presenza fisica del candidato!

 

 

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