Secondo la Legge n°4 del 14 Gennaio 2013 chiunque svolga una delle professioni non organizzata in Orini o Collegi, è tenuto a far espresso riferimento nel corso della propria attività e in particolare in ogni documento e nel rapporto scritto con il cliente, agli estremi della Legge stessa.
L’inadempimento rientra tra le pratiche commerciali scorrette tra professionisti e consumatori. La disposizione è volta a rendere il più chiaro possibile il rapporto con il consumatore, evitando ogni incertezza sul contenuto delle attività e sulle caratteristiche del servizio reso dal professionista. In tal senso è riconosciuto dalla Legge un ruolo fondamentale alle asociazioni professionali, che, pur non avendo vincoli di rappresentanza esclusiva, hanno il compito di valorizzare le competenze degli associati e garantire il rispetto delle regole deontologiche per agevolare la scelta e la tutela degli utenti nel rispetto delle regole sulla concorrenza.
Le associazioni indicate garantiscono trasparenza delle attività e degli assetti associativi, dialettica democratica tra gli associati, l’osservanza dei principi deontologici e una struttura organizzativa adeguata alle finalità dell’associazione. Le associazioni indicate promuovono la formazione permanente dei propri iscritti e adottano un codice di condotta (ex articolo 27 bis del Codice del Consumo). Vigilano sulla condotta professionale dei loro associati e stabiliscono le sanzioni derivanti dalla violazione del codice di condotta. Un elenco delle associazioni professionali, che, dichiarano di possedere queste caratteristiche, conformandosi quindi alle finalità che la Legge rimette alle associazioni, è pubblicato sul sito web del Ministero dello Sviluppo economico, anche per consentire agli utenti e agli stessi professionisti la conoscenza di elementi utili sugli organismi che, tra gli altri, riuniscono gli operatori del mercato dei servizi professionali.
Il M.A.P.I. è stato inserito nell’elenco delle associazioni, che, secondo quanto ritenuto dal Ministero dello Sviluppo Economico, possono rilasciare attestato di qualità ai propri iscritti secondo le prescrizioni della Legge n°4 del 14 gennaio 2013, facendo sì che gli associati M.A.P.I. possano far riferimento all’associazione quale marchio e/o attestato di qualità dei propri servizi.
Le associazioni di cui all’elenco, si impegnano ad un’azione di attuazione delle finalità della Legge e ad un particolare attenzione nei confronti dei consumatori e dei professionisti.
Esse possono essere definite soggetti privatistici a formazione volontaria atte a “valorizzare” le competenze degli associati, diffondendo il rispetto delle regole deontologiche e agevolando la scelta degli utenti. Alle associazioni riconosciute compete la formazione permanente degli iscritti la vigilanza sulle condotte degli associati, la creazione di sportelli di informazione e di risoluzione delle controversie a beneficio dei consumatori, il rilascio agli iscritti del marchio di qualità e attestazione di professionalità.
Dopo il riconoscimento gli associati M.A.P.I. potranno essere dei veri professionisti atti a rispondere a tutte le sfide del mercato.


