manutenzione in condominio

Manutenzione in condominio necessario un piano di programmazione pluriennale!

19 agosto 2018

Che cosa intendiamo per manutenzione ordinaria di un bene?

Tentiamo di elaborare una definizione. Il termine manutenzione deriva dalla locuzione manutenere (tenere con la mano) ed ha la medesima origine del verbo mantenere, sinonimo di conservare, ossia far sì che un bene duri a lungo, rimanendo in uno stato di efficienza e non deperisca.

I beni materiali com’è noto sono soggetti alle condizioni naturali di deperimento, per conservare i beni a lungo è necessario un continuo intervento dell’uomo che ne garantisca innanzitutto l’integrità, l’efficienza ossia la possibilità di essere utilizzato nel tempo secondo le proprie finalità.

Di solito la manutenzione ordinaria si attua con opere di verifica, riparazione ed eventuale sostituzione di elementi del bene deteriorati mantenendone la consistenza originaria.

Appare utile differenziare il concetto di manutenzione da quello di riparazione, mentre l’attività di riparazione si attua per rimediare a un guasto, la manutenzione è attività preventiva idonea a prevenire, quando ciò è tecnicamente possibile, il naturale deterioramento del bene.

La manutenzione ordinaria è attività tipica dell’amministratore di condominio, secondo proprie prerogative di legge, nell’ambito della gestione del bene egli dovrebbe attuare una certificata selezione dei fornitori di servizi manutentivi.

L’amministratore di condominio dovrebbe redigere un programma di manutenzione annuale e pluriennale dei beni condominiali in stretta collaborazione con i fornitori dei servizi. Programma da sottoporre ciclicamente all’assemblea di condominio per eventuale delibera di approvazione.

Il piano appare indispensabile per evitare, per quanto possibile, cedimenti o guasti del bene amministrato, dalle conseguenze non sempre prevedibili, idonei in casi estremi anche a pregiudicare l’incolumità degli abitanti dell’immobile e dei terzi avventori.

Nel frattempo un piano di manutenzione ordinaria pluriennale, tende a evitare gli interventi di manutenzione straordinaria urgenti, che innescano conseguenze negative per gli amministratori di condomino perché difficilmente gestibili senza adeguate risorse e perché forieri d’incomprensioni tra i condomini.

 

 

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