l'amministratore di condominio e i contanti

L’amministratore di condominio e l’uso dei contanti

25 marzo 2016

La legge di stabilità 2016 (Legge 28 dicembre 2015, n. 208) con l’articolo 898 ha innalzato la facoltà di uso del contante a 3.000,00 Euro.

Quindi rispetto a quanto disposto per il 2015 i pagamenti tra i 1.000,00 ed i 3.000,00 Euro potranno  effettuarsi in contati, per i pagamenti di somma più alte si dovranno rispettare le norme previgenti, che prevedono la tracciabilità dei versamenti.

Secondo i principi generali dell’Ordinamento Giuridico, la norma dovrebbe applicarsi anche all’amministratore di condominio, in nome e per conto del condominio medesimo. Purtroppo nella disciplina del condominio negli edifici,  sembrerebbe sussistere una diversa norma, che inibisca l’uso del contante!

Il nuovo articolo 1129 del Codice Civile al comma 7 così dispone:” L’amministratore è obbligato a far transitare le somme ricevute a qualunque titolo dai condomini o da terzi, nonché quelle a qualsiasi titolo erogate per conto del condominio, su uno specifico conto corrente, postale o bancario, intestato al condominio…..”

Ma cosa implica realmente la norma qui evidenziata, che l’amministratore di condominio, a fronte di una norma generale, che, prevede l’uso del contante fino a 3.000,00 Euro, non potrà mai accettare pagamenti in contanti nemmeno per una quota mensile di 15? E che dovrà pagare le fotocopie fatte in copisteria al costo presunto di 2 Euro con assegno o bonifico?

Possibile che solo per il condominio vi sia una deroga al sistema generale che prevede l’uso del contante fino a tremila Euro?

Da una prima verifica parrebbe evidenziarsi una antinomia normativa fra le norme citate. Ma da un diversa analisi del testo di Legge potrebbe anche non esserci alcun contrasto.

Probabilmente la finalità del 7° comma dell’articolo 1129 del Codice Civile, come riformato, è quella di creare una netta distinzione tra il patrimonio personale dell’amministratore ed il patrimonio del condominio, favorendo una gestione autonoma e trasparente di quest’ultimo, ma non di vietare in modo assoluto l’uso del contante in condominio. In presenza di una norma di pari grado dell’Ordianmento, che, prevede esattamente il contrario.

In ogni caso, essendo la riforma di recente elaborazione, si attendo le prime decisioni della Giurisprudenza in materia.