Condominio green, la riqualificazione energetica degli edifici prevede una serie di interventi mirati a performare l’efficienza energetica, ridurne i consumi e limitare l’inquinamento ambientale.
Gli interventi di riqualificazione energetica possono includere l’installazione di impianti di riscaldamento e raffreddamento più efficienti.
L’utilizzo di materiali isolanti per ridurre la dispersione di calore e l’implementazione di sistemi per il controllo e la gestione dell’energia.
L’integrazione di fonti rinnovabili, come i pannelli solari fotovoltaici o solare termico, può contribuire ulteriormente alla riduzione dell’impatto ambientale e dei costi energetici.
Un altro aspetto fondamentale riguarda la coibentazione degli edifici.
Migliorare l’isolamento delle pareti, dei tetti e delle finestre permette di mantenere l’ambiente interno a un livello di comfort ottimale con un minore consumo di energia.
Il cambio delle vecchie finestre con nuovi infissi a taglio termico e l’installazione di porte blindate isolanti sono esempi pratici di misure efficaci in tal senso.
In aggiunta, l’utilizzo di impianti di illuminazione a LED, sensori di presenza per la gestione delle luci nelle aree comuni e timer per la regolazione della temperatura nelle ore notturne possono contribuire significativamente alla riduzione del consumo energetico di un edificio.
La riqualificazione energetica (condominio green) rappresenta un investimento vantaggioso per il futuro.
Sia in termini economici che ambientali, e concorre alla valorizzazione dell’immobile nel medio lungo termine.
Gli interventi riguardano l’involucro edilizio e gli impianti utili al consumo di energia.
Un importante indicatore utile a parametrare i consumi energetici di un singolo immobile o dell’intero edificio (condominio green).
Il parametro si esprime attraverso una scala alfanumerica simile a quella utilizzata per gli elettrodomestici.
A far data dal 2005 la certificazione energetica è diventata un elemento di grande importanza per i proprietari immobiliari e i condomini.
Utile a certificare la qualità energetica della propria unità immobiliare.
Le classi energetiche identificano parametri strutturali e funzionali (caratteristiche strutturali dell’immobile – stato di conservazione e qualità degli infissi – fabbisogno energetico stimato – impatto ambientale in termini di consumi).
Misurano l’uso di energia, classificando l’immobile sulla base delle lettere alfabetiche dalla A4 alla G in ordine decrescente.
E’ fondamentale conoscere la classe energetica di un immobile al momento del suo acquisto o dell’affitto.
Oltre che obbligo di legge, poiché consente di stimare i consumi da sostenere e gli eventuali miglioramenti da progettare al fine di ottimizzare i consumi.
Attualmente gli indicatori delle classificazioni energetiche degli edifici (condominio green) sono (A4, A3, A2, A1, B, C, D, E, F, G).
A4 classe energetica più performante e G meno performante.
La classe energetica di un immobile o di un edificio è indicata nell’Attestato di Prestazione Energetica (APE) rilasciato da un tecnico abilitato.
L’APE contiene quindi tutte le caratteristiche di un edificio dal punto di vista energetico, inclusa la classe energetica cui l’immobile appartiene.
La classe energetica di un immobile influisce sul suo valore di mercato e va indicata, pena sanzioni pecuniarie, obbligatoriamente negli atti di compravendita imm
Il Parlamento europeo ha recentemente approvato la revisione della direttiva sull’efficienza energetica in edilizia (Energy Performance of Buildings Directive – EPBD – o Direttiva Case Green) finalizzata ad aumentare il tasso di ristrutturazioni e a ridurre consumo energetico e emissioni, nel settore edilizio (condominio green).
Secondo il testo della Direttiva Case-Condominio Green approvato, gli edifici residenziali dovranno raggiungere, come minimo, la classe di prestazione energetica E entro il 2030, e D entro il 2033
Tutti i nuovi edifici costruiti dal 2028 dovranno essere a emissioni zero (condominio green).
Il 12 marzo 2024 il Parlamento europeo ha approvato definitivamente la direttiva sull’efficienza energetica degli edifici (Energy performance of buildings directive – Epbd), nota come “casa-condominio green”.
La direttiva ha avuto il sostegno di 370 eurodeputati, altri 199 hanno votato no e 46 si sono astenuti
Dopo il voto favorevole del Parlamento Ue, il testo dovrà essere ratificato dal Consiglio all’Ecofin del prossimo 12 aprile.
Quindi sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale e dovrà entrare in vigore entro 20 giorni dalla pubblicazione.
L’Italia avrà due anni di tempo per recepire e attuare concretamente la direttiva.
I ministri europei al Consiglio Ue Ecofin hanno confermato il 12 aprile scorso l’accordo raggiunto con il Parlamento europeo per rendere il complesso immobiliare dell’Ue a emissioni zero entro il 2050.
Italia e Ungheria hanno votato contro, mentre Repubblica ceca, Croazia, Polonia, Slovacchia e Svezia si sono astenute.
Dopo questo passaggio la direttiva sarà pubblicata sulla Gazzetta Ufficiale dell’Unione europea ed entrerà in vigore 20 giorni dopo la pubblicazione.
Da quella data i paesi UE avranno due anni di tempo per recepirla.
Ogni Stato presenterà un piano di riduzione dei consumi nel quale dovrà spiegare come intende raggiungere i target fissati dalla direttiva.
Purtroppo, il patrimonio immobiliare in Italia è in maggioranza datato, caratterizzato da classi energetiche molto basse.
Un intervento massivo sugli immobili rappresenterebbe un vero salasso per le tasche dei cittadini.
Andrebbe assistito con un programma di incentivi, peraltro molto penalizzato dalla recente abrogazione dello sconto in fattura e dalla cessione del credito.
Anche gli amministratori di condominio, o meglio amministratori di condominio green, come già successo per il Superbonus 110% saranno chiamati a gestire una difficile mediazione tra le esigenze di riqualificazione energetica degli edifici e gli interessi economici dei condomini.
Infine, è importante promuovere tra i condomini una cultura del risparmio energetico e della sostenibilità.
Fornendo informazioni sulle pratiche quotidiane che possono fare la differenza, come la riduzione dello spreco d’acqua, l’utilizzo consapevole degli elettrodomestici e la raccolta differenziata.
Il Mapi ha organizzato un corso di specializzazione in gestione condominiale sulla riqualificazione energetica degli edifici!
Il condominio green e l’amministratore!
La Direttiva 24/04/2024, n. 1275 sull’efficientamento energetico degli edifici è stata pubblicata nella GUUE serie L del 08/05/2024, con l’obiettivo di ridurre le emissioni di gas serra entro il 2030 e raggiungere la neutralità climatica nel 2050.
La nuova normativa impone agli Stati membri di predisporre un piano nazionale di ristrutturazione degli edifici per renderli a emissioni zero entro il 2050.
Inoltre, vieta gradualmente l’uso di caldaie a gas, con l’obiettivo di eliminare completamente quelle alimentate da combustibili fossili entro il 2040.
Le nuove disposizioni della Direttiva prevedono anche incentivi fiscali per la riqualificazione energetica degli edifici e l’uso di fonti rinnovabili per la produzione di energia.
Gli Stati membri dovranno garantire il rispetto dei nuovi standard di efficienza energetica e proporre misure per favorire la transizione verso un’economia a basse emissioni di carbonio. Inoltre, la Direttiva prevede sanzioni per gli Stati che non rispettano gli obiettivi stabiliti, al fine di assicurare il raggiungimento degli ambiziosi target fissati per contrastare i cambiamenti climatici.
Le misure della Direttiva 24/04/2024, n. 1275 rappresentano un importantissimo passo avanti nella lotta ai cambiamenti climatici e alla riduzione delle emissioni inquinanti.
Oltre a promuovere la transizione verso un sistema energetico sostenibile, queste disposizioni contribuiranno anche a creare nuove opportunità di lavoro nel settore delle energie rinnovabili e dell’efficienza energetica.
Gli investimenti nella ristrutturazione degli edifici e nell’adozione di tecnologie a basse emissioni porteranno benefici significativi non solo per l’ambiente, ma anche per la salute e il benessere dei cittadini.


