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Nuovi scenari per la gestione condominiale alla luce delle Direttive Eurepee!

13 giugno 2014

Come già evidenziato in precedenti interventi, il mercato della gestione condominiale è interessato, negli ultimi anni, da nuove forme di aggregazione definite network. Nuove aziende costituite da imprenditori molto attenti alle prospettive di un mercato gestionale in forte crescita, su cui hanno espresso interesse anche delle multinazionali estere. I nuovi scenari evidenziati, imporrebbero un cambiamento di prospettiva, anche ai professionisti, che da anni operano nel settore condominiale. Cambiare la percezione attraverso la comunicazione, sviluppando un team con logiche selettive ed elettive per sviluppare opportunità. Dalla medesima parte si è espressa , altresì la necessità di offrire una formazione non convenzionale in campo condominiale, eliminando la formazione giuridica, che, specialmente agli amministratori serve ben poco? Secondo tali indirizzi, bisognerebbe puntare, invece, alle capacità tecniche ed organizzative per gestire l’immobile. Alla luce di questa visione aziendale, gli amministratori, quali autonomi professionisti, o si adeguano, o sono destinati ad una veloce emarginazione, perché inutili per il mercato! Appare opportuno eccepire brevemente alla tesi espressa. Ma se il nostro sistema giuridico è basato sul diritto romano elemento fondante di molti ordinamenti degli Stati membri dell’Unione Europea, in che modo si può prescindere dalle fonti del diritto che informano ogni aspetto della vita sociale ed economica? E che dire della nostra formazione culturale che premia i nostri ricercatori nei progetti europei arrivando spesso tra i primi! La sola logica del profitto è una logica distruttrice, culturalmente ed eticamente. Concetto mirabilmente espresso nella direttiva 2006/123 del parlamento Europeo e del Consiglio, denominata Bolkestein, relativa ai servizi del mercato interno all’Unione. Nessuno elimina nessuno è sufficiente rispettare le regole del mercato unico, al quale ci si affaccia per esercitare, anche, una professione intellettuale. Gestire condomini è una professione complessa e difficile, lo dimostrano le difficoltà giornaliere che si incontrano. Auspichiamo che molti giovani si affaccino a tale professione con l’etica del valore culturale perché possa essere un valore comune all’ Italia e all’Europa.

Fernanda Marigo  Mapi Verona

Gerardo Michele Martino Presidente Mapi