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Condominio sostituto d’imposta. Obblighi e responsabilità dell’amministratore!

7 giugno 2019

Il condominio è sostituto d’imposta!

La definizione di sostituto d’imposta e quindi i suoi compiti e le sue responsabilità sono contenuti nel Decreto del Presidente della Repubblica n. 600 del 1973.

L’articolo 64 del Decreto ne articola la nozione: Chi in forza di disposizioni di legge è obbligato al pagamento di imposte in luogo di altri, per fatti o situazioni a questi riferibili ed anche a titolo di acconto, deve esercitare la rivalsa se non è diversamente stabilito in modo espresso“.

Detto in termini più concreti chi all’atto del versamento a un terzo di una somma di denaro imponibile, ne trattiene una parte, per versarla direttamente e responsabilmente nelle casse dell’erario.

L’articolo 23 della medesima disposizione annovera tra i sostittuti d’imposta il condominio negli edifici: “…….. il condominio quale sostituto d’imposta…….. devono operare all’atto del pagamento una ritenuta a titolo di acconto dell’imposta sul reddito delle persone fisiche dovuta dai percipienti, con obbligo di rivalsa”.

Precisamente il condominio, deve operare, all’atto del pagamento, una ritenuta del 4% quale acconto dell’imposta dovuta sul versato, per prestazioni che si riferiscono a contratti di appalto di opere o servizi eseguite nell’esercizio di impresa. La ritenuta è attuata, anche se i corrispettivi si riferiscono ad attività commerciali non esercitate abitualmente (redditi diversi).

Inoltre, sempre come sostituto, il condominio deve operare una ritenuta pari al 20% sui compensi e/o corrispettivi pagati ai lavoratori dipendenti o lavoratori autonomi, in favore di prestazioni eseguite a proprio favore. La ritenuta va operata anche per i compensi dell’amministratore del condominio.

Anche se la norma individua quale sostituto d’imposta il condominio, si deve evidenziare l’articolo 1135 n°5 del Codice Civile, che elenca le attribuzioni dell’amministratore di condominio, imponendo al medesimo dì eseguire gli adempimenti fiscali in nome e per conto della collettività condominiale.

Ci si chiede chi sia il responsabile in caso di omesso versamento delle ritenute.

Caso specifico l’amministratore di condominio per una prestazione professionale a favore del condominio, all’atto del versamento del corrispettivo, trattiene la ritenuta d’acconto calcolata in percentuale sul dovuto e in seguito non la versa all’erario, contravvenendo alla normativa.

Da ultimo una recente pronunciamento della Giurisprudenza di legittimità ha dato una precisa indicazione.

La Corte di Cassazione a Sezioni Unite Civili con la Sentenza 12 aprile 2019 n° 10378 ha così statuito: “ Nel caso in cui il sostituto ometta di versare le somme, per le quali ha però operato le ritenute d’acconto, il sostituito non è tenuto in solido in sede di riscossione, atteso che la responsabilità solidale prevista dall’art. 35 D.P.R. n. 602 cit. è espressamente condizionata alla circostanza che non siano state effettuate le ritenute”.

Ossia se il sostituto trattiene la ritenuta e non la versa sarà ritenuto l’unico responsabile nei confronti dell’amministrazione tributaria, e dovrà accollarsi gli esiti del relativo accertamento.

Gli amministratori di condominio dovrebbero considerare gli adempimenti fiscali con un elevato grado di accortezza.

 

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