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Corso di aggiornamento autentico obbligo per gli amministratori di condominio

1 agosto 2018

Recentemente, il Decreto Ministeriale 13 Agosto 2014 n°140 in vigore dal 9 Ottobre 2014 ha indicato i criteri e le modalita’ per la formazione degli amministratori di condominio nonche’ dei corsi di Formazione e Aggiornamento per gli amministratori di condominio. Il Decreto non ammette deroghe, per gli amministratori di condominio, non scelti, tra i condomini dello stabile.

Per la Riforma del condominio, Legge 11 dicembre 2012, n° 220,  sono esentati dal corso di Formazione iniziale, ma, non dalla Formazione periodica ovvero Aggiornamento coloro i quali hanno svolto attività di amministrazione di condominio per almeno un anno nell’arco dei tre anni precedenti alla data di entrata in vigore della riforma.

L’articolo 5° comma 2° del Decreto Ministeriale del 13 Agosto 2014 n°140, cosi dispone: “Gli obblighi formativi di aggiornamento hanno una cadenza annuale. Il corso di aggiornamento ha una durata di almeno 15 ore e riguarda elementi in materia di amministrazione condominiale, in relazione all’evoluzione normativa, giurisprudenziale e alla risoluzione di casi teorico-pratici”.

Il 5° comma del medesimo articolo dispone: Il corso di formazione e di aggiornamento può essere svolto anche in via telematica, salvo l’esame finale, che si svolge nella sede individuata dal responsabile scientifico”.

Vi è da dire, che, dai primi riscontri, vi è stato un approccio un pò fiacco nella consapevolezza della forte valenza dell’obbligo della Formazione permanente, ovvero Aggiornamento, o formazione periodica, per chi amministrata un fabbricato di cui non è condomino, forse giustificato dalla mancanza, nella norma, di una sanzione specifica per chi si sottrae alla obbligatorietà e continuità del vincolo di aggiornamento professionale. Ma nella realtà non è così, l’amministratore, che, evade all’obbligo, non ha la legittimità giuridica di proseguire nella gestione dell’immobile gestito. Cerchiamo di chiarire meglio.

Secondo l’articolo 71°Bis delle Disposizioni di Attuazione al Codice Civile, può svolgere l’attività di amministratore, chi ha frequentato un corso di Formazione iniziale e svolge attività di Formazione permanente in materia di amministrazione condominiale ovvero Aggiornamento. Alla luce di quanto detto, chi, non si adegua non può assumere nuovi incarichi e non può proseguire in quelli già in atto.

Ma, cosa succede se l’amministratore in carica non provvede a formarsi periodicamente. La norma non regola specificatamente il caso, ma, la sanzione si deduce da altri articoli del Codice Civile.

Innanzitutto secondo l’articolo 1137 del Codice Civile: ”contro le deliberazioni contrarie alla legge o al regolamento di condominio ogni condomino assente, dissenziente o astenuto può adire l’autorità giudiziaria chiedendone l’annullamento”, quindi la delibera, che, confermasse l’incarico ad un amministratore, che non abbia attestato (anche con modalità telematiche), in assemblea di adempiere regolarmente all’obbligo di formazione permanente, sarebbe annullabile, su ricorso dei condomini assenti dissenzienti o astenuti, probabilmente potrebbe rilevarsi addirittura nulla e quindi ricorribile da tutti e senza limiti di tempo.

Inoltre come previsto dall’articolo 1129 del Codice Civile, l’amministratore, che, compie una “grave irregolarità” non formandosi permanentemente, potrebbe, essere revocato dall’Autorità Giudiziaria, su richiesta di un solo condomino.

Rimanere alla guida di un fabbricato per un amministratore di condominio ,che, non rispetti gli obblighi di aggiornamento professionale, non è un buon affare ne per il condominio, ne per lo stesso amministratore!

Recentemente la giurisprudenza di merito ha espresso un primo indirizzo in materia;  Tribunale di Padova sentenza del 24 marzo 2017 n°818, che così letteralmente ha stabilito: “Nel decreto ministeriale n 140 del 2014, entrato in vigore il 09 ottobre 2014, si legge che l’obbligo di formazione ha cadenza annuale e, poiché non si parla di anno solare, si deve ritenere che l’obbligo di aggiornamento/frequentazione dei corsi vada dal 9 ottobre 2014 al 09 ottobre 2015 e di seguito per gli anni successivi; seguendo questo meccanismo non è possibile recuperare i corsi di formazione periodica annuali essendo ogni certificato valevole per l’anno successivo. E’ pacifico in giurisprudenza che la mancanza di frequentazione del corso rende illegittima la nomina di amministratore di Condominio nel senso che l’amministratore non potrà assumere incarichi per l’anno successivo e che la sua nomina sarebbe nulla“.

I condomini, tra l’altro, dovrebbero contribuire a incentivare tra gli amministratori di condominio la cultura dell’aggiornamento professionale, chiedendo in sede di conferma dell’incarico una adeguata verifica dell’aggiornamento ed in caso avverso, non confermandogli la fiducia, chiedendo i servizi di un diverso professionista adeguatamente formato.

Il Mapi in ottemperanza al dettato normativo ha avviato  il  programma di formazione periodica ovvero aggornamento professionale in materia di amministrazione condominiale.

Con il versamento della quota associativa annua pari ad €.100,00, l’amministratore avrà accesso alla piattaforma multimediale Mapi  e comodamente dal proprio ufficio o da casa potrà aggiornarsi in modo continuativo,  senza vincoli temporali, attraverso un sistema multimediale costantemente integrato con le ultime news dal mondo del condominio.

L’adeguamento dell’amministratore agli obblighi di aggiornamento professionale sarà attestato telematicamente.

Il sistema di attestazione telematica Mapi per l’aggiornamento professionale si attua con l’ausilio del registro telematico degli amministratori di condominio un sistema di pubblicazione sempre on line presente sui siti www.mapi.it  e www.registroamminstratori.it.

Il sistema di attestazione Mapi si fonda su principi di accessibilità e reperibilità permanente a favore degli utenti, adottando completezza di informazione, affidabilità, semplicità di consultazione attuabile direttamente dal condomino on line, accedendo semplicemente ai siti indicati, senza alcuna necessità di intermediazione.

Il registro telematico degli amministratori di condominio, per ogni amministratore iscritto,  individua i dati anagrafici, il domicilio, i recapiti telefonici, la regolarità degli obblighi di aggiornamento professionale e una presentazione della propria attività professionale corredata, eventualmente da un curriculum vitae.

 

 

 

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