Quali i requisiti dell’amministratore di condominio? L’amministratore di condominio svolge un incarico delicato, perché gestisce beni comuni, denaro dei condomini, adempimenti fiscali, manutenzioni, rapporti con fornitori e responsabilità che incidono sulla vita quotidiana dell’edificio. In questo articolo approfondiamo quali sono i requisiti amministratore di condominio necessari per svolgere questo ruolo.
Per questo motivo, prima di nominare o confermare un amministratore, l’assemblea dovrebbe verificare che il soggetto incaricato possieda i requisiti richiesti dalla legge.
La verifica non è un atto di sfiducia personale. È una cautela di buona amministrazione, utile per tutelare il condominio e per valorizzare gli amministratori che svolgono l’attività con preparazione, aggiornamento e trasparenza.
Quali sono i requisiti dell’amministratore di condominio
I requisiti dell’amministratore di condominio sono previsti dall’art. 71-bis delle disposizioni di attuazione del codice civile.
Possono svolgere l’incarico di amministratore di condominio coloro che:
- hanno il godimento dei diritti civili;
- non sono stati condannati per determinati delitti contro la pubblica amministrazione, l’amministrazione della giustizia, la fede pubblica, il patrimonio o per altri delitti non colposi di particolare gravità;
- non sono stati sottoposti a misure di prevenzione divenute definitive, salvo riabilitazione;
- non sono interdetti o inabilitati;
- non risultano annotati nell’elenco dei protesti cambiari;
- hanno conseguito il diploma di scuola secondaria di secondo grado;
- hanno frequentato un corso di formazione iniziale e svolgono attività di formazione periodica in materia di amministrazione condominiale.
La norma distingue quindi tra requisiti di onorabilità e requisiti di professionalità.
I primi riguardano l’affidabilità personale del soggetto incaricato.
I secondi riguardano il livello minimo di istruzione e la preparazione professionale necessaria per svolgere l’attività.
Amministratore esterno e amministratore scelto tra i condomini
La legge prevede una differenza importante.
I requisiti relativi al diploma di scuola secondaria di secondo grado, alla formazione iniziale e alla formazione periodica non sono necessari quando l’amministratore viene scelto tra i condomini dello stabile.
La distinzione è uno dei profili più discussi della disciplina vigente, perché le responsabilità dell’amministratore restano comunque rilevanti anche quando l’incarico viene assunto da un condomino.
La gestione condominiale richiede conoscenze giuridiche, contabili, fiscali, tecniche e relazionali.
Per questo, anche quando la legge non impone un percorso formativo, resta prudente che chi amministra il condominio possieda competenze adeguate alla complessità dell’incarico.
Società di amministrazione condominiale
L’incarico di amministratore di condominio può essere svolto anche da società.
In questo caso, i requisiti devono essere posseduti dai soci illimitatamente responsabili, dagli amministratori e dai dipendenti incaricati di svolgere concretamente le funzioni di amministrazione dei condomini.
Questo aspetto è importante perché la scelta dell’assemblea non deve limitarsi al nome commerciale dello studio o della società, ma deve consentire di individuare i soggetti che svolgono effettivamente l’attività amministrativa.
Non esiste un albo obbligatorio degli amministratori di condominio
Nel nostro ordinamento non esiste un albo pubblico obbligatorio degli amministratori di condominio.
L’attività può essere svolta anche da professionisti iscritti ad altri ordini, come avvocati, commercialisti, geometri, ingegneri o altri professionisti, purché in possesso dei requisiti dell’amministratore di condominio richiesti dalla normativa condominiale.
Esistono invece associazioni professionali organizzate ai sensi della legge 4/2013, che possono rappresentare un riferimento utile per la formazione, l’aggiornamento e la qualificazione professionale degli amministratori.
L’iscrizione a un’associazione professionale non sostituisce i requisiti di legge, ma può costituire un elemento di trasparenza e riconoscibilità professionale.
Formazione iniziale e aggiornamento periodico
Per l’amministratore esterno al condominio, la formazione iniziale e l’aggiornamento periodico assumono un ruolo centrale.
La formazione iniziale serve a fornire le competenze di base per esercitare l’attività.
L’aggiornamento periodico consente invece di mantenere nel tempo un livello adeguato di preparazione rispetto all’evoluzione normativa, giurisprudenziale e pratica della gestione condominiale.
L’amministrazione condominiale è una materia in continua evoluzione.
Cambiano le norme, cambiano gli orientamenti giurisprudenziali, cambiano gli adempimenti fiscali, le responsabilità in materia di sicurezza, privacy, manutenzione e gestione economica del condominio.
Per questo l’aggiornamento non dovrebbe essere considerato una formalità, ma uno strumento necessario per amministrare con maggiore consapevolezza.
Nomina dell’amministratore senza requisiti: cosa dice la Cassazione
La giurisprudenza più recente ha rafforzato l’importanza dei requisiti dell’amministratore di condominio.
La Corte di Cassazione ha affermato che la nomina di un amministratore privo dei requisiti previsti dall’art. 71-bis disp. att. c.c. può determinare la nullità della deliberazione assembleare, in quanto i requisiti sono posti a tutela di interessi generali e incidono sulla capacità del soggetto incaricato di svolgere la complessa prestazione richiesta all’amministratore.
Questo principio rende ancora più importante la verifica preventiva da parte dell’assemblea.
Nominare o confermare un amministratore senza controllare la sua posizione può esporre il condominio a contestazioni successive e indebolire la stabilità dell’incarico.
Cosa deve verificare l’assemblea prima della nomina o conferma
Prima di nominare o confermare l’amministratore, l’assemblea dovrebbe verificare alcuni elementi essenziali.
In particolare, può richiedere:
- una dichiarazione sul possesso dei requisiti previsti dall’art. 71-bis disp. att. c.c.;
- l’attestato del corso di formazione iniziale, quando richiesto;
- l’attestato di aggiornamento professionale periodico;
- l’eventuale iscrizione ad associazione professionale;
- l’indicazione dell’eventuale copertura assicurativa professionale;
- un preventivo chiaro e comprensibile;
- l’indicazione del metodo di gestione documentale, contabile e comunicativa;
- la disponibilità a operare con trasparenza nella gestione del conto corrente condominiale e della documentazione.
Queste verifiche dei requisiti dell’amministratore di condominio, non devono trasformarsi in un procedimento burocratico eccessivo.
Devono però consentire ai condomini di deliberare con maggiore consapevolezza.
L’assemblea non sceglie soltanto un preventivo. Sceglie il soggetto che dovrà amministrare interessi comuni e assumere decisioni operative rilevanti per il condominio.
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L’assemblea dovrebbe verificare il possesso dei requisiti previsti dall’art. 71-bis disp. att. c.c., la formazione iniziale e l’aggiornamento professionale periodico, quando richiesti dalla normativa.
La verifica preventiva tutela il condominio e valorizza gli amministratori realmente formati e aggiornati.
Gli amministratori iscritti a MAPI sono invitati ad adottare un protocollo di presentazione professionale, fondato su requisiti dichiarati, formazione, aggiornamento, trasparenza gestionale e documentazione ordinata da sottoporre all’assemblea.
Il Registro Telematico MAPI consente inoltre di controllare l’iscrizione dell’amministratore all’associazione e di valorizzare il percorso formativo collegato a MAPI.
Registro MAPI: verifica dell’iscrizione dell’amministratore
Il Registro Telematico MAPI consente di verificare l’iscrizione dell’amministratore all’associazione e la sua presenza tra i professionisti collegati al percorso formativo e associativo MAPI.
La verifica nel Registro MAPI non sostituisce i controlli che l’assemblea può svolgere sul possesso dei requisiti di legge, ma rappresenta uno strumento utile di trasparenza e riconoscibilità professionale.
Per i condomini, il Registro costituisce un ulteriore punto di controllo nella scelta o nella conferma dell’amministratore.
Per l’amministratore formato e aggiornato, la presenza nel Registro MAPI può diventare un elemento di valorizzazione professionale davanti all’assemblea.
Il valore dell’amministratore MAPI formato e aggiornato
MAPI promuove un modello di amministratore di condominio fondato su formazione, aggiornamento, trasparenza e verificabilità della posizione professionale, ossia sui requisiti indicati dalla norma.
L’obiettivo non è creare un adempimento formale in più, ma favorire una cultura della qualificazione professionale.
Un amministratore formato e aggiornato può presentarsi al condominio in modo più ordinato, documentato e trasparente. Può dimostrare il proprio percorso formativo, la propria appartenenza associativa e il proprio metodo di gestione.
Questo approccio valorizza gli amministratori che investono realmente nella propria preparazione e offre ai condomini strumenti più chiari per valutare la scelta dell’amministratore.
Perché la verifica tutela anche gli amministratori seri
La verifica dei requisiti dell’amministratore di condominio non serve solo ai condomini.
Serve anche agli amministratori corretti, perché consente di distinguere chi opera con formazione e aggiornamento da chi si presenta al condominio senza una posizione chiara e documentabile.
In un mercato spesso condizionato dal solo confronto sul prezzo, la documentazione professionale consente di spostare l’attenzione sulla qualità del servizio, sulla preparazione e sulla responsabilità.
L’amministratore che può dimostrare requisiti, formazione, aggiornamento e metodo di gestione ha uno strumento in più per difendere il valore del proprio lavoro.
Conclusione
I requisiti dell’amministratore di condominio non sono un dettaglio formale.
Prima della nomina o della conferma, l’assemblea dovrebbe verificare che il soggetto incaricato possieda i requisiti richiesti dalla legge e, quando necessario, abbia svolto la formazione iniziale e l’aggiornamento periodico.
La verifica preventiva tutela il condominio, riduce il rischio di contestazioni e valorizza gli amministratori realmente preparati.
MAPI promuove questa cultura della verifica, della formazione e della trasparenza, a beneficio dei condomini e degli amministratori che intendono qualificare seriamente la propria attività.


