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Bonus in condominio alla prova delle frodi!

25 Novembre 2021

Bonus in condominio sono stati messi a dura prova dalle recenti notizie sulle inadempienze scoperte per circa 950 milioni di euro.

Il monte totale delle frodi sui bonus edilizi, compreso il Superbonus, ammonta alla cifra indicata, quasi un miliardo e quasi tutti monetizzati.

In relazione alla possibilità di optare, rispettivamente, per la cessione del credito o per lo sconto in fattura in alternativa alle detrazioni fiscali previste per gli interventi relativi al patrimonio edilizio finalizzati al suo recupero, al miglioramento dell’efficienza energetica, all’adozione di misure antisismiche, al restauro delle facciate nonché relativi alla installazione di colonnine  di  ricarica  per  i  veicoli  elettrici. Alla luce delle recenti verifiche dell’Agenzia delle Entrate si è rilevata la necessità e urgenza di introdurre disposizioni volte a contrastare comportamenti fraudolenti e rafforzare le misure che presidiano le già menzionate modalità di fruizione dei crediti e delle detrazioni d’imposta.

Si sono evidenziate come misure necessarie di contrasto alle frodi in materia di  detrazioni  per  lavori edilizi e cessioni dei crediti per tutelare e salvare  i bonus in condominio; l’estensione dell’obbligo del  visto  di conformità e della congruità dei prezzi a tutti i bonus edilizi, non solo, dunque, il superbonus (come era stato finora) ma anche le ristrutturazioni, il bonus facciate e l’ecobonus.

Gli interventi sono stati Introdotti con il Decreto Legge 11 novembre 2021, n°157 entrato in vigore lo scorso 12 novembre.

L’articolo 121, comma 1-ter, del Decreto-legge 34/2020 (Decreto Rilancio), introdotto dal decreto-legge 11 novembre 2021, n. 157, prevede che per tutti gli interventi elencati al comma 2 del medesimo articolo;

recupero del patrimonio edilizio di cui all’articolo 16 bis del Tuir, comma 1 lett. a) e b) (bonus del 36% – 50%);

efficienza energetica su edifici esistenti di cui all’articolo 14 D.L. 63/2013 (convertito dalla L. 90/2013), gli interventi che rientrano anche nell’ecobonus, tra cui infissi, pompe di calore, caldaie a condensazione o a biomasse, schermature solari, interventi su parti comuni di edifici condominiali;  

adozione di misura antisismiche (articolo 16 D.L. 63/2013);  recupero/restauro della facciata di edifici esistenti, di cui all’articolo 1, comma 219, L. 160/2019 (bonus facciata del 90%);  

installazione di impianti fotovoltaici di cui all’articolo 16 bis, comma 1, lett. h), Tuir con detrazioni al 50%, ivi compresi gli interventi di cui ai commi 5 e 6 dell’articolo 119 dello stesso Decreto rilancio;  

installazione di colonnine di ricarica per veicoli elettrici di cui all’articolo 16 ter D.L. 63/2013 (bonus 50%).

In caso di opzione per la cessione del credito o per lo sconto, il contribuente deve acquisire il visto  di  conformità  dei  dati  relativi  alla  documentazione  che  attesti la sussistenza dei presupposti che danno diritto alla detrazione d’imposta,  rilasciato  dagli  intermediari abilitati alla trasmissione telematica delle dichiarazioni (dottori commercialisti, ragionieri, periti commerciali e consulenti del lavoro) nonché dai CAF.

Dal 12 novembre è disponibile il nuovo modello dell’Agenzia delle Entrate per la comunicazione della cessione del credito e sconto in fattura, nel contempo sono state introdotte le nuove istruzioni per la compilazione e specifiche tecniche.

La comunicazione relativa agli interventi eseguiti sulle parti  comuni  degli  edifici  è  inviata  dal  soggetto  che rilascia  il  visto  di  conformità  oppure  dall’amministratore  del condominio,  direttamente  o  avvalendosi  di  un  intermediario. 

Sono andate online le risposte dell’Agenzia delle Entrate ai primi quesiti sull’obbligo del visto di conformità e dell’asseverazione per esercitare l’opzione per lo sconto in fattura o la cessione del credito, come previsto dal Decreto legge n° 157/2021.

Ecco il link diretto alla pagina!

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