fondo cassa condominile

Fondo cassa condominiale, molti dubbi interpretativi!

10 giugno 2018

Il fondo cassa condominiale è un accantonamento di somme con finalità specifiche, si differenzia dall’avanzo di cassa qualificato come il surplus tra i versamenti dei condomini e le spese sostenute in un determinato periodo di gestione.

Sono sorti molti dubbi sulla legittimità dell’assemblea condominiale atta a deliberare la costituzione di un fondo cassa vincolante per tutti i condomini, dubbi sono sorti anche a proposito delle eventuali maggioranze con cui deliberare. Ci si chiede se la contribuzione ad un fondo cassa deliberato dall’assemblea condominiale sia obbligatoria o facoltativa per i condomini?

Inoltre ci si chiede come vada costituito il fondo cassa, se in parti eguali tra i condomini o la contribuzione debba rispettare il principio millesimale.

Vi è da dire che la riforma del condominio ha previsto una sorte di fondo cassa obbligatorio in caso il condominio debba avviare lavori di manutenzione straordinaria condominiale. Il punto 4° dell’articolo 1135 del Codice Civile indica: “……l’assemblea dei condomini provvede:….4) alle opere di manutenzione straordinaria e alle innovazioni, costituendo obbligatoriamente un fondo speciale di importo pari all’ammontare dei lavori; se i lavori devono essere eseguiti in base a un contratto che ne prevede il pagamento graduale in funzione del loro progressivo stato di avanzamento, il fondo può essere costituito in relazione ai singoli pagamenti dovuti”.

In materia è anche intervenuto un recente pronuncimento della giurisprudenza di legittimità:”Questa Corte ha gia’ statuito che appartiene al potere discrezionale dell’assemblea e non pregiudica ne’ l’interesse dei condomini alla corretta gestione del condominio, ne’ il loro diritto patrimoniale all’accredito della proporzionale somma – perche’ compensata dal corrispondente minor addebito, in anticipo o a conguaglio – l’istituzione di un fondo – cassa per le spese di ordinaria manutenzione e conservazione dei beni comuni (Sez. 2, 28 agosto 1997, n. 8167). Si e’ anche precisato che l’onere per la costituzione di un fondo speciale per le spese di manutenzione straordinaria va ripartito tra i condomini in base ai criteri fissati nell’articolo 1123 c.c., se per la realizzazione di interventi non ancora specificati e’ possibile ripartire provvisoriamente la somma destinata alla costituzione del fondo in base ai millesimi di proprieta’ (Sez. 2, 29 gennaio 1974, n. 244)”.

Le questioni aperte sull’istituto sono molteplici e non di facile soluzione. Come sempre si consiglia agli amministratori di condominio molta cautela, nella sua applicazione pratica.

 

Il Mapi riserverà ai propri iscritti un prossimo workshop dedicato all’analisi del fondo cassa in tema di condominio negli edifici.

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