Convocazione assemblea condominiale rappresenta il primo passaggio per la validità delle decisioni adottate dai condomini. Un errore nell’avviso di convocazione può infatti compromettere la regolarità dell’assemblea e dare luogo a contestazioni o impugnazioni delle delibere. Per questo motivo è fondamentale conoscere termini, modalità e soggetti che devono essere convocati secondo quanto previsto dalla legge.
- Mancato rispetto del termine minimo di cinque giorni
- Omissione della convocazione di un avente diritto
- Ordine del giorno incompleto o poco chiaro
👉 Attenzione: errori nella convocazione possono rendere impugnabili le deliberazioni assembleari.
La convocazione assemblea condominiale è l’atto con cui l’amministratore del condominio, o in alcuni casi previsti dalla legge, i condomini, invitano gli aventi diritto all’assemblea.
La convocazione dell’assemblea condominiale rappresenta un passaggio cruciale nella gestione di un condominio, poiché costituisce il momento in cui i condomini si riuniscono per discutere e decidere su questioni rilevanti per la comunità abitativa.
È fondamentale che la convocazione sia effettuata secondo le modalità e i termini stabiliti dalla normativa vigente, al fine di garantire la legittimità delle deliberazioni prese durante l’assemblea.
La corretta convocazione dell’assemblea condominiale non solo assicura il rispetto delle norme legali, ma promuove anche una gestione trasparente ed efficace del condominio.
L’assemblea condominiale è indispensabile per decisioni cruciali per la gestione e l’amministrazione del condominio, come l’approvazione dei rendiconti, le deliberazioni sulle opere straordinarie, assemblea condominiale straordinaria.
L’amministratore del condominio ha il compito di redigere la convocazione assemblea condominiale e inviarla a tutti i condomini tramite modalità specifiche.
Articolo 1136 del Codice Civile
Per l’articolo 1136 del Codice Civile l’assemblea non può deliberare se non: “consta che tutti i condomini sono stati invitati alla riunione”.
L’avviso di convocazione assemblea condominiale, con specifica indicazione dell’ordine del giorno, va comunicato almeno cinque giorni prima della data fissata per la in prima convocazione.
Il tutto a mezzo di posta raccomandata, pec, fax o tramite consegna a mano, e deve contenere l’indicazione del luogo e dell’ora della riunione.
Requisiti essenziali della convocazione d’assemblea condominiale sono:
1) invito a tutti i condomini;
2) informazione preventiva degli argomenti da discutere;
3) preavviso di almeno 5 giorni rispetto alla data fissata per la riunione;
4) modalità di convocazione.
L’avviso di convocazione assemblea condominiale deve essere comunicato soltanto ed esattamente a quelle persone che sono intestatarie, nei registri immobiliari, di una porzione dell’edificio.
La giurisprudenza di legittimità ha indicato.
La norma prevede che l’assemblea è convocata mediante un avviso.
In caso di omessa, tardiva o incompleta convocazione in assemblea condominiale degli aventi diritto, la deliberazione assembleare è annullabile ai sensi dell’articolo 1137 del Codice civile su istanza degli assenti non convocati.
Cosa dice la Cassazione sulla convocazione dell’assemblea
La giurisprudenza ha chiarito alcuni aspetti importanti sulla convocazione assemblea condominiale.
La Corte di Cassazione ha precisato che l’amministratore deve convocare il vero proprietario dell’unità immobiliare e non il semplice condomino apparente, dovendo svolgere le verifiche necessarie per individuare correttamente gli aventi diritto.
Corte di Cassazione Sezione 6° Ordinanza n°4026 del 16 febbraio 2021: “Peraltro, l’amministratore di condominio, al fine di assicurare una regolare convocazione dell’assemblea, è tenuto a svolgere le indagini suggerite dalla diligenza dovuta per la natura dell’attività esercitata, onde poter comunicare a tutti l’avviso della riunione, prevalendo su ogni apparenza di titolarità il principio della pubblicità immobiliare e quello dell’effettività”.
La Cassazione ha inoltre affermato che il condomino regolarmente convocato non può impugnare la delibera per la mancata convocazione di un altro condomino, perché si tratta di un vizio che riguarda la sfera giuridica del soggetto non convocato.
Cassazione civile sentenza n. 34843/2023
Serve per chiarire chi può impugnare la convocazione assemblea condominiale.
Principio: il condomino regolarmente convocato non può impugnare la delibera lamentando la mancata convocazione di un altro condomino, perché il vizio riguarda la sfera giuridica del soggetto non convocato.
Corte di Cassazione Sezione 6° Ordinanza n°35512 del 19 novembre 2021: “un condomino regolarmente convocato non può impugnare la delibera per difetto di convocazione di altro condomino, trattandosi di vizio che inerisce all’altrui sfera giuridica, come conferma l’interpretazione evolutiva fondata sull’articolo 66, comma 3, Disposizione di attuazione del Codice civile, modificato dall’art. 20 della legge 11 dicembre 2012, n. 220…”.
Più recentemente, la Suprema Corte ha ribadito l’importanza delle modalità formali di comunicazione dell’avviso, evidenziando i rischi collegati all’utilizzo della semplice email ordinaria.
Cassazione civile sentenza n. 16399/2025
La sentenza della Corte Suprema di Cassazione riguarda una controversia condominiale e ribadisce che le comunicazioni ufficiali, come le convocazioni e le notifiche di atti, devono essere effettuate secondo le modalità previste dalla legge (PEC tra caselle PEC, raccomandata A/R, consegna a mano con ricevuta).
La Corte sottolinea che l’utilizzo di strumenti diversi, come l’invio da PEC a mail ordinaria, anche se accompagnato da liberatorie o autorizzazioni dei condomini, non garantisce la validità legale delle notifiche e può portare all’annullamento degli atti condominiali.
In sintesi, la sentenza rafforza la necessità di rispettare le procedure formali per tutelare la validità degli atti e la responsabilità dell’amministratore.
Convocazioni assemblee di condominio consecutive
Secondo quanto disposto dalla 66° disposizione Transitoria e di Attuazione del Codice civile.
L’assemblea in seconda convocazione non può tenersi nel medesimo giorno solare della prima.
L’amministratore di condominio ha facoltà di convocare più assemblee condominiali consecutive convocando gli aventi diritto con un unico avviso nel quale sono indicate tutte le date.
La convocazione dell’assemblea condominiale è un momento cruciale per favorire la trasparenza, la partecipazione e la condivisione delle responsabilità tra i condomini.
Infine, è importante, per convocare l’assemblea condominiale, raccogliere e conservare le prove dell’avvenuta notifica per tutelarsi da eventuali contestazioni future.
Errori da evitare nella convocazione dell’assemblea condominiale
Gli errori più frequenti riguardano l’omessa convocazione di uno o più condomini, il mancato rispetto dei termini di legge e l’indicazione incompleta degli argomenti da trattare.
È inoltre importante conservare la prova dell’avvenuta comunicazione dell’avviso di convocazione assemblea condominiale , poiché in caso di contestazione l’amministratore dovrà dimostrare la regolarità della convocazione.
Una corretta gestione di questa fase riduce il rischio di impugnazioni e contribuisce a garantire la validità delle deliberazioni assembleari.
Rispettare queste regole non solo assicura la validità delle decisioni prese durante l’assemblea, ma promuove anche un ambiente di trasparenza e collaborazione tra i condomini.
In conclusione, la convocazione di assemblea di condominio rappresenta un importante strumento di comunicazione e di gestione nella vita condominiale.
Garantendo la possibilità di confrontarsi ed agire in maniera consapevole e collettiva per il miglioramento delle condizioni di vita all’interno del condominio.


