guadagno amministratore di condominio

Quanto guadagna un amministratore di condominio?

9 settembre 2018

L’amministratore di condominio, all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo, deve specificare analiticamente, a pena di nullità, l’importo dovuto a titolo di compenso per l’attività svolta.

Per l’attività d’amministratore di condominio,non esiste alcun tariffario specifico, non previsto dalla Legge 4/2013, norma che disciplina le professioni non regolamentate.

In ogni caso, anche per le professioni ordinistiche (architetto, avvocato, ingegnere ecc) le tariffe professionali obbligatorie sono state abolite dal Decreto Legge 24 gennaio 2012, n. 1, convertito, con modificazioni, dalla Legge 24 marzo 2012, n. 27, che ha introdotto l’obbligo, su richiesta del cliente, di pattuire un compenso per l’attività professionale realizzata.

Per l’amministratore professionista, al momento del conferimento dell’incarico non resta altra via che indicare al condominio analiticamente quale sarà il suo compenso integrale per tutto l’incarico ricevuto. Comprendendo anticipatamente sia i compensi per la manutenzione ordinaria, che per la manutenzione straordinaria.

Non essendoci parametri di riferimento il compenso dell’amministratore di condominio è rimesso integralmente alla libera contrattazione delle parti, contrattazione condizionata dalle leggi di mercato.

Ossia maggiore sarà l’offerta di professionisti sulla domanda, più diminuirà il costo del servizio.

In ogni caso è sconsigliabile agli stessi condomini accettare preventivi di amministratori di condominio con costi decisamente bassi anche detti “fuori mercato”, perché l’amministrazione condominiale è attività complessa che impone competenze pluridisciplinari e attitudinali, a ricavi troppo bassi non è realizzabile, o meglio è realizzabile con costi occulti e indiretti, che i condomini pagheranno nel tempo.

Molte volte il preventivo dell’amministratore di condominio è condizionato dalla difficoltà dell’incarico. Nel senso; l’amministrazione di un fabbricato con impianto di riscaldamento centralizzato e con impianto ascensore avrà sicuramente costi maggiori della gestione di un fabbricato senza i medesimi impianti.

Di solito gli amministratori di condominio individuano una cifra annuale per ogni unità immobiliare da gestire e la moltiplicano per il numero di unità presenti nel fabbricato. Nel frattempo in sede di preventivo configurano percentuali da corrispondere calcolate sul valore dei lavori di manutenzione straordinaria da farsi nel fabbricato.

In ogni caso non è possibile, allo stato, definire una stima precisa dei guadagli di un amministratore di condominio, molto dipende, dal numero dei fabbricati amministrati e dai costi di gestione della propria attività, considerati anche gli investimenti in infrastrutture materiali e personali.

Un ultimo consiglio conviene sempre parametrare la propria offerta al condominio a un buon rapporto qualità prezzo.

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