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Webinar Mapi. La formazione obbligatoria degli amministratori di condominio. Il feedback!

21 giugno 2020

Il Webinar Mapi :“La formazione obbligatoria degli amministratori di condominio” organizzato dal Movimento ieri Venerdì 19 Giugno 2020 ha rappresentato un’occasione di confronto tra i relatori presenti che  hanno dibattuto sul Decreto Ministeriale 140 del 2014, che regola la formazione degli amministratori di condominio valutandone le criticità e i meriti dopo circa sei anni di vigenza.

Ogni relatore si è concentrato su un aspetto peculiare del tema.

Dott.Giuseppe Bordolli

Il relatore ha svolto una relazione in merito alla propria esperienza pratica di formatore ed esaminatore MAPI nei corsi on line organizzati dal Movimento potendo evidenziare la qualità degli amministratori esaminati a conferma della validità della formazione on line. Il relatore ha argomentato alcune riflessioni critiche in merito alla scelta del legislatore di non prevedere l’esame on line, anche in occasione delle limitazioni dovute all’infezione in atto da coronavirus. Il relatore ha auspicato il ricorso all’esame a distanza come soluzione qualora le misure impeditive al contatto sociale non terminino il 31 luglio 2020.  Tra l’altro il Dott. Bordolli ha evidenziato in relazione alle conseguenze della mancata formazione periodica e del relativo quadro giurisprudenziale la necessità di seguire la tesi della nullità della delibera di nomina dell’amministratore inadempiente agli obblighi di formazione sostenuta anche dalla migliore dottrina.

Dott. Mario Tura De Marco

Il relatore ha trattato argomentazioni idonee a farci interrogare sul bisogno dell’amministratore di condominio contemporaneo di allargare gli orizzonti formativi e di puntare a una formazione più completa. Infatti, nel DM 140, che andrebbe rivisto in parte, è già ben sviluppata la parte formativa professionale (aspetti tecnici, normativi, legali, giuridici, contabili, ecc.), ma manca totalmente la copertura di tutti gli aspetti legati alla comunicazione, alla managerialità e imprenditorialità di un soggetto, che deve capire come stare sul mercato in maniera profittevole. L’amministratore di condominio è un professionista quando s’interfaccia con i suoi clienti e con le istituzioni, ma deve assumere anche un atteggiamento mentale da imprenditore e manager per far evolvere il proprio studio in un mercato che sarà sempre più competitivo.

Avv.Ettore Ditta

Il relatore ha trattato lo spinoso tema delle conseguenze del mancato aggiornamento per l’amministratore dopo la riforma. Nell’intervento si è evidenziato che trattasi di argomento su cui si hanno riscontri interpretativi di segno opposto e su cui vale la pena di cercare di ricostruire un indirizzo univoco. Nel frattempo il relatore ha evidenziato alcuni tratti del condomino consumatore e i nuovi profili del proprietario di case post crisi.

Avv.Rosario Dolce

Il relatore ha offerto un focus sull’approccio che la giurisprudenza di merito ha avuto sulla mancata formazione dell’amministratore di condominio, ora in termini d’invalidità della stessa delibera di nomina/conferma (Tribunale Padova, 2017), ora sotto il profilo della grave irregolarità per la revoca (Tribunale Verona, 2018). Inoltre, ha notiziato sul deposito del progetto di norma UNI in tema di formazione degli amministratori condominiali. Illustrandone i contenuti e gli obiettivi.

Avv.Alessandro Gallucci

Il relatore ha analizzato approfonditamente molte implicazioni del DM 140 soffermandosi su alcuni aspetti: anacronismo dell’esame in sede, in tempi normali e ai tempi del coronavirus. Invalidità della delibera di nomina di un amministratore non aggiornato valutando gli aspetti della nullità e/o dell’annullabilità del deliberato.

Prof.Dott.Franco Pagani

Il relatore ha dibattuto in merito agli obblighi di formazione dei professionisti e in particolare degli amministratori di condominio, analizzando la ratio del legislatore che ha reso obbligatori i vincoli formativi. Nel frattempo ha approfondito il rapporto tra professionista e utente, valutando gli aspetti molto concorrenziale del mercato professionale. Inoltre ha argomentato sulle facoltà associative di attestare le competenze degli iscritti come regolate dalla Legge 4/2013.

Avv.Maurizio Tarantino

Il relatore ha argomentato a proposito dell’articolo 5 comma 3, lettera h) del D.M. 140/2014, in merito all’utilizzo degli strumenti informatici. Rispetto ad altre materie l’informatica nei corsi DM 140 è trattata con distacco e spesso in modo insufficiente per assicurare tutti i vantaggi che i nuovi amministratori potrebbero trarne; soprattutto, se pensiamo all’evoluzione tecnologica di questo periodo.

Avv.Gerardo Michele Martino

Il relatore ha equiparato la formazione degli amministratori di condominio ad altre tipologie di formazione “professionale” similare, anche con specifico riferimento alla formazione dei mediatori, anch’essa tutelata dal Ministero della Giustizia. Secondo il relatore non è importante modificare la struttura dei corsi ma rendere effettivo l’aggiornamento degli amministratori di condominio obbligando tutti ad aggiornarsi, impedendo l’acquisizione d’incarichi da parte di chi non è formato e aggiornato. Tra l’altro in occasione del convegno l’Avv. Martino ha lanciato la proposta di modifica del 14° comma dell’articolo 1129 del Codice Civile prevedendo, a pena di nullità, per l’amministratore l’obbligo all’atto dell’accettazione della nomina e del suo rinnovo di fornire al condominio idonea prova dell’adeguamento agli obblighi di formazione e/o aggiornamento professionale. Al fine di rendere effettivo l’obbligo di formazione previsto dal legislatore.

Decisivo è stato il contributo del Dott. Saverio Fossati, giornalista del Sole 24 Ore, che con la sua sapiente moderazione ha dato un valore aggiunto agli interventi dei relatori, cordinandoli encomiabilmente.

 

 

 

 

 

 

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